martedì, 06 dicembre 2005
Tratto dal mio sito preferito... molto illuminante, vi consiglio la letturaStatistica ancella della democrazia (di Enrico Giovannini - LaVoce.info) Con l’avvicinarsi delle elezioni, il dibattito politico è destinato a farsi più acceso. La speranza espressa da più parti è che i due schieramenti spieghino ai cittadini le proprie ricette per affrontare i problemi del paese, così da consentire loro una decisione "informata" al momento del voto. Questa speranza poggia però su due ipotesi: che gli elettori riconoscano i problemi come tali e che la decisione di voto dipenda dalla validità delle proposte avanzate per risolverli. Purtroppo, viste le caratteristiche della società odierna, non è possibile assumere acriticamente le due ipotesi come vere. Il resto dell'articolo lo trovate qui. Update ore 17:50 Dopo il pezzo precedente, abbastanza sconfortante, vorrei riportarne un altro che parzialmente giustifica l'apparente imbecillità delle masse... purtroppo non so assolutamente chi è l'autore del brano, quindi mi scuso in anticipo se non cito la fonte -non la conosco-. Premetto che non sono affatto d'accordo sul fatto che sia l'informazione a manipolare la gente. La gente è per sua natura incapace di documentarsi in modo corretto, troppo faticoso, quindi l'informazione -come qualsiasi altra industria- non fa altro che propinare cibi precotti che le persone amano mangiare... Oggi ci ritroviamo a vivere in un mondo dove la maggior parte dell’informazione risale a meno di quindici anni prima. Le conoscenze sembrano raddoppiarsi nell’arco di otto anni. Poiché l’evoluzione della tecnica è molto più rapida dell’evoluzione della specie, la nostra capacità naturale di elaborare l’informazione rischia di diventare sempre più insufficiente a maneggiare il sovraccarico di cambiamenti, scelte e novità della vita moderna. Sempre più spesso ci troveremo nella posizione degli animali inferiori, dotati di un apparato mentale che non è attrezzato per far fronte a tutto l’ambiente esterno, così ricco e intricato. Noi abbiamo creato questa nostra insufficienza costruendo un mondo di una complessità radicalmente maggiore. (fonte sconosciuta, ricevuto tramite una catena di email) Commenti
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