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martedì, 22 novembre 2005
Ne scompare uno (ma i vostri commenti li ho salvati), ne appare un altro
Sono in pieno cortocircuito mentale, e l'unica cosa che posso fare per rimettere a posto i miei pensieri è provare a linearizzarli scrivendo qui. Continuo a pensare che quello che sto provando sia un paradosso, una cosa talmente assurda che devo annientarla con tutte le mie forze prima di finire annientato a mia volta. Smetto di parlare per figure retoriche. Passiamo ai fatti concreti. Penso sia evidente che ho conosciuto una persona fuori dall'ordinario, ho già scritto che è riuscita in poche sere a spiegarmi la mia stessa vita come io non l'avevo ancora capita. Per la prima volta ho potuto iniziare a sognare dei percorsi che solamente intuivo e che finalmente mi si presentavano reali davanti agli occhi. La prova vivente di cosa vuol dire anelare alla libertà a costo di dover rinunciare a qualsiasi altra cosa. Una mente in grado di sintonizzarsi con la mia in una comunicazione che sembra non avere ostacoli, talmente fluida da sembrare telepatica. E, soprattutto, la certezza evidente che queste sensazioni fossero reciproche. Per quattro serate ci siamo studiati da lontano, alla quinta c'è stato un inizio di approccio da parte sua che mi ha completamente spiazzato. E ora è una settimana che mi interrogo sul perchè istintivamente ho tentennato. Il primo che mi dice che sono indeciso si prende un pugno in faccia, giusto per mostrare quanto io sia indeciso. La realtà è un pelo più complessa. Mi sento intrappolato in uno schema mentale con la persona che per me è il simbolo della liberazione dagli schemi mentali. Se sono felice con lei è solo perchè so che lei è libera, e in quanto libera devo essere pronto a vederla sparire per lunghi periodi. Potenzialmente per sempre. Ma dal momento che ho iniziato a soffrire la sua assenza mi sono ribellato alla situazione con tutte le mie forze. Non voglio che sia così, non può essere così. Ecco perchè ho esitato. Perchè l'ho idealizzata, e nessuno può essere all'altezza della sua idealizzazione, nemmeno lei. Sono in trappola, e non posso uscirne da solo... Ma cosa farà lei? Non lo so, per il momento latita. E' fatta così, lo sapevo sin da prima di conoscerla. Appare e scompare, esattamente come io mi aspetto che faccia, e mi deluderebbe se non lo facesse. E questa non è una ipotesi fantasiosa, è già stato così.
Sono felice di essere in questa situazione, nonostante tutto. Fa parte del mio percorso.
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