martedì, 20 dicembre 2005




Ad un certo punto le cose cambiano talmente tanto che non ci si riconosce più nei vecchi panni.
E' una cosa molto, molto bella, ve lo assicuro: significa *obiettivi raggiunti* davvero!
Avrei potuto stravolgere questo blog per adattarlo, ma preferisco non farlo.
Il motivo è semplice: questo blog mi ha dato tantissimo e voglio
che resti così come è, con i suoi scritti e i suoi commenti.
E' un libro di storia, della MIA storia, che voi mi
avete aiutato a scrivere day by day.
Non scappo. Cambio.
Vado qui:

MetalInside

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lunedì, 19 dicembre 2005

Chronicle from the real life

Ciao Persona Speciale,
e così, inaspettatamente e dopo esattamente un mese, ti ho rivista. E non per breve tempo, diciamo che hai occupato la maggior parte del mio tempo da sveglio di tutto il fine settimana.
Certo che sei ben strana, eh? Cambi il numero di telefono perchè in troppi ti rompono le scatole, e me lo mandi quasi subito.
Ti ho vista fare un passo indietro nel tuo mondo, quello che conosci bene e che è l'unico in cui ti senti a casa: ma questo significa che il vero motivo dell'attrazione iniziale tra di noi (la curiosità) non c'è più. O questa è morta nel momento in cui non abbiamo saputo sincronizzare i ritmi.
E ora che rimane, a parte il comprenderci l'un l'altra? Sai che se vuoi essere coerente con quello che credi, io sono il NEMICO, vero? Riuscirai a combattermi con la stessa energia di prima, ora che mi conosci?
Sabato abbiamo giocato come due bambini. Volevi trascinarmi in comportamenti che non sono i miei e non lo saranno mai. Non hai il potere di farmi incazzare, neanche per gioco. Ricordi quello che ti ho detto? "Non riesco ad immaginarmi a baciarti se prima non ho combattuto fisicamente con te". Chissà come mai ho ricevuto un pugno, eh?
Domenica mi hai chiesto, e hai avuto, qualcosa che per me ha un valore simbolico elevato. Il gesto di dartelo non è stato facile: sono felice che lo tenga tu ma ricordati che lo rivoglio indietro la prossima volta che ci vedremo.
Nel frattempo... si certo che ognuno di noi continuerà la sua vita perchè questo momento sarà fra un mese, o fra un anno o non ci sarà mai più. Oppure sarà domani. Ma che importa? Ogni momento con te è -semplicemente- unico e limitato nel tempo.
So che tu sei stata bene quanto sono stato io, e questo mi basta.
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giovedì, 15 dicembre 2005

Fase di rilascio...

Il prossimo mese si preannuncia divertentissimo, sul lavoro... come sapete cambio cliente, quindi ieri è iniziato l'affiancamento con la persona che mi "sostituirà". Beh, diciamo che già l'involontaria presentazione della mia responsabile ha rischiato di provocarmi una crisi di riso infinita...
Ieri si presenta tutto ben vestito, completino firmato, cravatta intonata alle calze, scarpe di sartoria. Io ero vestito come la sera prima (la sera prima ero al concerto degli Opeth, black metal svedese per chi non li conosce), l'unica cosa è che -insomma- non avevo la gioielleria addosso.
Mi guarda un po' strano, ma che ci può fare? I am the master, he is the trainee, anche se questo va contro le sue credenze sociali.
Questo è un po' quello che mi mancherà quando andrò via. Questo potere incredibile che solo chi vive a contratti di tre mesi in tre mesi può avere. Quando non si ha nessun potere formale, l'unica cosa è con pazienza creare rapporti umani solidi con le persone che lavorano con te, creare confidenza e sicurezza. Il premio finale è meraviglioso, quando ti accorgi che il tuo potere non è dato dalle gerarchie, non è imposto dall'alto ma ti viene concesso spontaneamente dalle persone che lavorano con te... per rispetto, simpatia, riconoscimento, fiducia.
Quest'aura non posso passarla in alcun modo al mio successore, se la dovrà conquistare sul campo.
Quest'aura è stata determinante per il successo di molti dei miei progetti. Tutto il resto non vale nulla.




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mercoledì, 14 dicembre 2005

Ieri sera...



Live Rolling Stones 13/12/2005
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lunedì, 12 dicembre 2005

Am I ready for the next quantum leap?

Ci sono dei segnali inequivocabili nell'aria: sensazioni che inizialmente ti prendono alla sprovvista, finchè non impari a comunicare con loro e a sentire cosa ti stanno dicendo. Nel mio caso comunicano inquietudine e desiderio di cambiamento. Si, ancora. Si, sempre. Si, è fantastico.
Siamo a dicembre ed è passato un anno, ma solo chi mi conosce davvero sa di cosa sto parlando.
E' stato un crescendo di sensazioni forti e gioia di vivere, una spirale autoalimentante di consapevolezza e felicità, questo blog ne è il diario fedele. All'apoteosi di ciò sono fragorosamente inciampato, e nel momento in cui mi sono rialzato ridendo mi sono accorto di essere differente. Ancora una volta differente.
Alcune cose ora mi vanno strette: è ora di capitalizzare, passare alla cassa, e proiettarsi verso nuove sensazioni, nuovi giochi e nuove speranze.
Un passo indietro oggi per farne due avanti domani. E' tutta la vita che faccio così.
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sabato, 10 dicembre 2005

It has arrived!

 Et voilà.
Dopo mille peripezie (le poste italiane l'avevano rispedito in Germania con "indirizzo inesistente"... sti fancazzisti!) è arrivato.
Sono commosso, e felice come un bimbo.
Non so dove lavorerò nel 2006, non so in che città, in che nazione, in che continente vivrò nel 2006...

Ma so dove sarò dal 3 al 5 di Agosto 2006!!!!
postato da oceano72 alle 14:47 | Permalink | commenti (2) | commenti (2) (svolazzanti)

giovedì, 08 dicembre 2005

Dio del metallo, perdonami... stanotte ho seguito Alex e il Banzo a provare qualcosa di diverso dal solito... i Magazzini Generali (TUNZ! TUNZ! TUNZ!).
Regredendo di anni, mi sono divertito come un pazzo e non mi sono fermato per tre ore.
Farò ammenda ascoltando i Judas Priest tutto domani, promesso...
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mercoledì, 07 dicembre 2005

E' buffissimo! La maggior parte dei blog che visito quotidianamente è chiusa per il ponte di Sant'Ambrogio... tutti in viaggio! Non sono sicuro di invidiarvi troppo, la mia avversione agli spostamenti che non siano internazionali è ormai patologica!
Buone vacanze a tutti, amici miei, conoscendovi uno a uno so che le meritate abbondantemente.
Ieri per me è scattata la fase-rilascio sul lavoro: finendo a metà gennaio, dovrò fare due cose: formare il mio successore (ahahah) e fare di tutto per non lasciare polvere sotto i tappeti. No, non è obbligatorio. No, non è consigliabile. Si, è molto professionale.
postato da oceano72 alle 14:30 | Permalink | commenti (4) | commenti (4) (svolazzanti)

martedì, 06 dicembre 2005

Tratto dal mio sito preferito... molto illuminante, vi consiglio la lettura

Statistica ancella della democrazia (di Enrico Giovannini - LaVoce.info)

Con l’avvicinarsi delle elezioni, il dibattito politico è destinato a farsi più acceso. La speranza espressa da più parti è che i due schieramenti spieghino ai cittadini le proprie ricette per affrontare i problemi del paese, così da consentire loro una decisione "informata" al momento del voto. Questa speranza poggia però su due ipotesi: che gli elettori riconoscano i problemi come tali e che la decisione di voto dipenda dalla validità delle proposte avanzate per risolverli. Purtroppo, viste le caratteristiche della società odierna, non è possibile assumere acriticamente le due ipotesi come vere.

Il resto dell'articolo lo trovate qui.

Update ore 17:50

Dopo il pezzo precedente, abbastanza sconfortante, vorrei riportarne un altro che parzialmente giustifica l'apparente imbecillità delle masse... purtroppo non so assolutamente chi è l'autore del brano, quindi mi scuso in anticipo se non cito la fonte -non la conosco-.
Premetto che non sono affatto d'accordo sul fatto che sia l'informazione a manipolare la gente. La gente è per sua natura incapace di documentarsi in modo corretto, troppo faticoso, quindi l'informazione -come qualsiasi altra industria- non fa altro che propinare cibi precotti che le persone amano mangiare...

Oggi ci ritroviamo a vivere in un mondo dove la maggior parte dell’informazione risale a meno di quindici anni prima. Le conoscenze sembrano raddoppiarsi nell’arco di otto anni.
Poiché l’evoluzione della tecnica è molto più rapida dell’evoluzione della specie, la nostra capacità naturale di elaborare l’informazione rischia di diventare sempre più insufficiente a maneggiare il sovraccarico di cambiamenti, scelte e novità della vita moderna. Sempre più spesso ci troveremo nella posizione degli animali inferiori, dotati di un apparato mentale che non è attrezzato per far fronte a tutto l’ambiente esterno, così ricco e intricato.
Noi abbiamo creato questa nostra insufficienza costruendo un mondo di una complessità radicalmente maggiore.
(fonte sconosciuta, ricevuto tramite una catena di email)

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Sentite mai un'energia fortissima sul punto di erompere da una quiete assoluta?

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lunedì, 05 dicembre 2005

Giocattoli gadgettosi

Alla fine ho deciso di fare mio un bel Ipod di 5 generazione.
Tre cose fondamentali: memorizza le foto digitali, riproduce i video (l'ho riempito di materiale sui Dark Tranquillity e sui Lordi, ovviamente) ed è nero. Per questa sua ultima caratteristica, sarà adibito solamente alla musica dark-hard rock-metal.

Ipod

Che dire? Ora ho sempre con me tutti i miei generatori di emozioni
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domenica, 04 dicembre 2005

Seidelmattino

"Ema, devi imparare a sentire le vibrazioni delle persone che ti stanno intorno"
Già.
Grazie Roberta
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venerdì, 02 dicembre 2005

Bene, direi che due settimane di introspezione sono più che sufficienti e che è ora di piantarla li.
Sono rimasto a casa a riposarmi due settimane, senza uscite infrasettimanali o quasi, e devo dire che la cosa è servita a molto. Le sensazioni primordiali continuano a farmi bollire il sangue, mi sento più combattente del solito.
Tanto per non dimenticarmene ho cambiato l'arredamento del corridoio; eliminate le foto melense di me abbracciato a mezzo universo femminile (l'altro mezzo ancora non lo conosco), mi sono finalmente deciso a mettere bene in evidenza uno degli oggetti a cui sono più affezionato: il Karategi di quando ero ragazzo.
Non so quanto la foto possa rendere l'idea... ma ci provo. Alcune cose saltano all'occhio, altre meno.
La prima evidentissima è il colore della cintura. Non è nera.
Questa è una delle poche cose che non ho portato a compimento nella mia vita: purtroppo a volte occorre fare delle scelte e prendersi la responsabilità dei successivi rimpianti; nel mio caso l'anno dell'esame per nera era anche il secondo anno di università. Ho dovuto scegliere come utilizzare il mio tempo e non sono da allora più riuscito a fare entrambe le cose.
Ma questo non è poi così importante. Questo Karategi (un Tokaido originale) ha 18 anni, se non ricordo male; è di un cotone così rigido che praticamente sta in piedi da solo. E' un imponente monumento, ogni macchia e ogni imperfezione mi ricorda un allenamento, una gara, uno stage... Non si vedono le firme dei vari maestri che poi mia nonna ricamava con ago e filo lasciandole per sempre, non si vedono le macchie di sangue e di sudore ormai cristallizzate. Ma ci sono e ogni volta che ci passo davanti le vedo.
Non è un simbolo del passato.
E' uno strato di me che continua ad essere ben vivo; sopra di questo ho costruito altro, ma sempre tenendo conto di quello che mi rende così orgoglioso della mia vita. Per questo lo voglio esibire.

 
C'è un'altra foto che voglio pubblicare, tanto decisamente non è un rischio per l'anonimato.
Io sono quello di destra, e prima che me lo chiediate... si, eravamo assolutamente in posa statica per questa foto. Ma non crediate che sia così tanto facile...

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giovedì, 01 dicembre 2005

Decisamente io odio il telefono: può sembrare un controsenso per chi sa dove lavoro, ma la realtà è proprio che non riesco ad usarlo per veicolare informazioni al di la delle più banali.
La comunicazione è al 10% dipendente dal contenuto verbale, al 20% dall'intonazione della voce, e per il restante 70% del cosiddetto body language (le interazioni volontarie e involontarie che abbiamo quando comunichiamo con gli altri).
La cosa buffa è che mi trovo perfettamente a mio agio in situazioni di gruppo, in riunioni con persone di qualsiasi livello, in presentazioni pubbliche; invece quando devo partecipare ad una call conference mi incasino e, non vedendo le reazioni dall'altra parte, mi innervosisco. Inoltre mi manca quel 70% da cui normalmente traggo le mie considerazioni sull'effettiva efficacia della comunicazione.
Un'altra cosa che mi facevano notare in privato è che, per essere un consulente, non parlo mai delle slaid pauerpoint. Il motivo è semplice: finchè posso non le uso, il preparare prima le cose le rende asettiche. Io preferisco mille volte arrivare in sala, prendere un pennarello e iniziare a parlare a braccio aiutandomi con disegni improvvisati sulla lavagna. Mi piace decidere sul momento e dalle interazioni con le persone se devo andare veloce su alcuni punti o soffermarmi maggiormente su altri... d'altronde sono IO l'esperto dell'argomento in genere, quindi che cavolo dovrei preparare prima?
Insomma sono pigro.
Tutte queste considerazioni mi vengono da stamattina. Riunione alle 12:00 con la massima dirigente amministrativa. Stanotte non dormo un cavolo per casini miei, e alle 10 sono ancora a casa... beh poco male. Telefono alla mia collega per rassicurarla che alle 12:00 sarei arrivato sicuramente... e lei mi dice "l'hai fatta la presentazione vero?". Ehm, bhe, si, si certo ce l'ho dietro (non me l'ero neanche sognato di farla anche se gliela avevo promessa).
Arrivo in ufficio alle 11:15 e la collega mi richiama. "Dove sei? mi fai vedere la presentazione?". Ok, le dico, passa fra 15 minuti che mi è venuta in mente una piccola aggiustatina, così poi andiamo in riunione.
Nel tempo in cui lei scende di un piano, ho fatto sta benedetta presentazione (10 pagine)... e che ci vuole? Sono sempre le solite fregnacce. Prendiamo la macchina di corsa, arriviamo nella sala riunione... deserta! Ci chiama la maxiamministrativa, scusandosi ma bla bla bla... insomma ci chiede di chiamare la sua sottoposta in call conference (AARGH!).
Ma neanche la sottoposta ha voglia di ascoltarci, e ci rigira sul suo scagnozzo preferito. Insomma una riunione indetta con scopo decisionale immediato su una serie di azioni da intraprendere relative al roaming internazionale, diventa una mera esposizione di "vorrei fare così", "mi piacerebbe essere cosa'"... e nulla di concreto sul tavolo.
Vabbè, dai, coraggio. Almeno sto scrivendo qualche cazzata diversa dal solito! Buon pomeriggio
postato da oceano72 alle 14:18 | Permalink | commenti (6) | commenti (6) (svolazzanti)