martedì, 29 novembre 2005
Discutere in privato con molti dei miei amici è dannatamente servito; ho capito di aver fatto l'errore di addossare ad un unico evento la colpa del mio stato d'animo.Invece è probabilmente arrivato il periodo in cui devo prendermi la responsabilità delle conseguenze delle mie scelte, cosa a cui non voglio sottrarmi; e guardare indietro significa accorgersi di tutti i morti e i feriti che ho lasciato per strada in questi ultimi mesi. Indietro non si torna. Stare fermi significa farsi raggiungere dai propri fantasmi. Esiste una sola direzione in avanti: quella dei propri sogni. Devo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo. Grazie. lunedì, 28 novembre 2005 In questo periodo mi sento così...
Giocare con i contrastiChe a me piaccia giocare con i contrasti forti, credo ormai sia noto a tutti. Anche questa sera ho avuto modo di divertirmi parecchio. Sono stato invitato ad una cena a tema celtico, una festa "between Samhain and Yule" organizzata da una associazione culturale un po' new age di cui faccio parte per via del Tai-Chi. Ristorante carino, gente tirata a festa e vestita candidamente, arpista celtica con visino d'angelo come colonna sonora... Io ovviamente metallo pesante, felpa con i draghi, bracciale in pelle, anfibi e anelli teschiati. Ovviamente. Già le occhiate dei camerieri quando sono entrato sono state le prime fonti di soddisfazione della serata. Finisco come previsto e voluto vicino a V., ragazza con cui faccio TaiChi che non voleva venire ma che alla fine ho convinto con le "buone". Davanti a noi si siede sua madre M., spettacolare quarantenne molto molto bella e anche molto solare nonostante le disavventure della vita. Inizia l'avventura surreale di me che tento di marpionare V. (che mi parla di giochi di ruolo, Lucca games e così via), mentre la madre tenta di marpionare me, raccontantomi di se e dei suoi viaggi. Davvero non sapevo da che parte guardare. Intanto mi accorgo di quanto sia carina l'arpista... accidenti, che bel contrasto sarebbe conoscerla. Io metalloso e lei così candida... Dopo un'agghiacciante intermezzo con i soliti giochetti maledetti di gruppo, mi trascinano in una serie di danze celtiche. Immaginate la grazia di uno vestito di nero con le borchie che si ritrova a ballare celtico... ma tant'è sopravvivo, mentre noto che l'arpista proprio non la caga nessuno. Suona (bene) poi nelle pause si mette in un angolino a mangiare qualcosa ma senza nessuno che le dica niente... simpatici eh? Decido almeno di farle i complimenti, prendo come scusa il fatto che sia seduta di fianco a Maria (un'esuberante sessantenne bionda molto.. ehm... espansiva) e mi siedo davanti a lei. Le faccio i complimenti e dico qualcosa di neutro a Maria tipo "beh, si, bello l'ambiente ma la prossima volta la musica la scelgo io... heavy metal". Appena dico "heavy metal", l'arpista timida tira su la testa, mi manda un bacio e tutta radiosa mi spara il saluto metallaro! ![]() Beh, insomma per farla breve l'angioletto si rivela una metallara sfegatata... inutile dire che switcho immediatamente e inizio una classicissima fusione mentale da passione comune. Ho perso il conto del tempo... insomma si sa a parlare dei Manowar, Helloween, Gamma Ray & c il tempo passa; riesco anche a ottenere una session personalizzata di arpa con tanto di canto. Bravissima! Un po' di panico alla frase "eh missà che devo andare a casa, è tardi e domani ho l'interrogazione" AARGH sudori freddi. Ma porca putt... faccio mente locale e mi ricordo che perlomeno mi aveva parlato della festa dei suoi 18 anni (che io pensavo riguardasse almeno 5 anni prima, non 5 giorni prima...). Vabbeh, chiudiamo con lo scambio di email e la promessa sua che mi avrebbe mandato una sua incisione in Mp3. Anche perchè arriva anche sua madre (uff. ma insomma non possono stare a casa? Sono perseguitato dalle madri!) che tutta contenta inizia a farmi domande del tipo "ma chissà come mai mia figlia piace così tanto ai bambini e ai metallari"? Signora... ma che le devo dire? Evidentemente l'arpa celtica ha delle influenze metallare, bho? Oppure è noto che i metallari siano lievemente pedofili, che ne so? E' l'arpista stessa a chiudere la questione dicendo "i metallari sono sempre entusiasti come dei bambini, hanno questo entusiasmo primordiale dentro". Vero. Grazie di avermelo ricordato. Torno a casa sereno, divertito direi. Come sempre la vita reale riserva molte più sorprese emozionanti rispetto a qualunque fiction TV. giovedì, 24 novembre 2005 Il significato di una casaCi sono pochi posti al mondo in cui mi sento a casa. Uno di questi è la casa del Banzo. La casa del Banzo in realtà non è un luogo fisico, o meglio non è sempre lo stesso luogo fisico: i mattoni e l'indirizzo possono cambiare ma quello che ne è lo spirito rimane immutato da quando lo conosco (12 anni più o meno). Al momento in realtà è l'appartamento di sua sorella. Sarebbe facile definirlo un porto di mare, ma sarebbe anche limitativo. Ogni stanza è diversa dalle altre, e esprime il modo di essere e la cultura della persona che ci vive al momento; le stanze comuni invece sono la sintesi degli occupanti delle stanze personali, un equilibrio mai facile ma sempre possibile e soprattutto cercato. Ieri sera ero li, accade spesso. C'è sempre qualcuno, telefonare prima è solo una gentilezza. Nel percorso tra dove si lascia la macchina e la porta dell'appartamento già hai sentito 4 lingue diverse. All'interno invece trovi un microcosmo. A seconda della serata ci possono essere fotografi (sua sorella per esempio, che si fidanza sempre con tutti tranne che con me), metallari, studentesse di design, musicisti jazz, consulenti aziendali, hacker d'assalto, contesse e plebee, fancazzisti e lavoratori indefessi, giovani e meno giovani (diciamo dai 18 ai 36, ok?). Per molti, è una vita di tipo transitorio; per altri, uno stile di vita ben preciso. Ci sono pochi posti al mondo in cui mi sento a casa. Uno di questi è la casa del Banzo. Quando ci penso, non riesco a capire perchè mai la gente si rincoglionisca con finte storie di vita davanti ad un televisore (Friends & c). Invece di starla a guardare, venite a viverla questa benedetta vita. Venite a casa del Banzo. martedì, 22 novembre 2005 Ne scompare uno (ma i vostri commenti li ho salvati), ne appare un altroSono in pieno cortocircuito mentale, e l'unica cosa che posso fare per rimettere a posto i miei pensieri è provare a linearizzarli scrivendo qui. Continuo a pensare che quello che sto provando sia un paradosso, una cosa talmente assurda che devo annientarla con tutte le mie forze prima di finire annientato a mia volta. Smetto di parlare per figure retoriche. Passiamo ai fatti concreti. Penso sia evidente che ho conosciuto una persona fuori dall'ordinario, ho già scritto che è riuscita in poche sere a spiegarmi la mia stessa vita come io non l'avevo ancora capita. Per la prima volta ho potuto iniziare a sognare dei percorsi che solamente intuivo e che finalmente mi si presentavano reali davanti agli occhi. La prova vivente di cosa vuol dire anelare alla libertà a costo di dover rinunciare a qualsiasi altra cosa. Una mente in grado di sintonizzarsi con la mia in una comunicazione che sembra non avere ostacoli, talmente fluida da sembrare telepatica. E, soprattutto, la certezza evidente che queste sensazioni fossero reciproche. Per quattro serate ci siamo studiati da lontano, alla quinta c'è stato un inizio di approccio da parte sua che mi ha completamente spiazzato. E ora è una settimana che mi interrogo sul perchè istintivamente ho tentennato. Il primo che mi dice che sono indeciso si prende un pugno in faccia, giusto per mostrare quanto io sia indeciso. La realtà è un pelo più complessa. Mi sento intrappolato in uno schema mentale con la persona che per me è il simbolo della liberazione dagli schemi mentali. Se sono felice con lei è solo perchè so che lei è libera, e in quanto libera devo essere pronto a vederla sparire per lunghi periodi. Potenzialmente per sempre. Ma dal momento che ho iniziato a soffrire la sua assenza mi sono ribellato alla situazione con tutte le mie forze. Non voglio che sia così, non può essere così. Ecco perchè ho esitato. Perchè l'ho idealizzata, e nessuno può essere all'altezza della sua idealizzazione, nemmeno lei. Sono in trappola, e non posso uscirne da solo... Ma cosa farà lei? Non lo so, per il momento latita. E' fatta così, lo sapevo sin da prima di conoscerla. Appare e scompare, esattamente come io mi aspetto che faccia, e mi deluderebbe se non lo facesse. E questa non è una ipotesi fantasiosa, è già stato così. Sono felice di essere in questa situazione, nonostante tutto. Fa parte del mio percorso. venerdì, 18 novembre 2005 Ed è nuovamente venerdì... parte 2Mi sembra di aver scritto lo stesso titolo solo ieri, ma in realtà è già passata una settimana!!! Primo: ringrazio tutti per i commenti. Giuro che leggo e medito tutto, anche se non sto attivamente partecipando ai vostri blog ne controcommento nel mio. Ma sono felicissimo di vedervi tutti i giorni. ![]() Secondo: sono in mezzo ad una guerra aziendale. Della cosa non me ne potrebbe fregare di meno se riguardasse solo me, purtroppo è stato tirato in ballo la qualità di un progetto che sta seguendo il mio gruppo di lavoro. Loro non possono difendersi, ed è mia piena responsabilità battermi fino allo sfinimento in nome loro: non vorrei e non potrei mai svicolare in moodo viscido. E non devo certo sfidare degli agnellini, ma degli squali di alto livello: fra 3 ore ci sarà un nuovo match e mi sento come un pugile nello spogliatoio; il mio mantra è "li faccio neri". ![]() Terzo: ho passato una fantastica serata, ieri. Quarto: finalmente questo weekend lo dedico al riposo totale
martedì, 15 novembre 2005 Cronache da un Weekend...
venerdì, 11 novembre 2005 Ed è ancora venerdì...Bon, anche questa settimana densa densa è terminata. Domani si prende su la combriccola metallara e si parte per Spoleto, dove ci attende una festa che durerà due giorni... ... con conseguente devastazione fisica e mentale che si ripercuoterà per tutta la settimana successiva! ![]() Sono successe tante cose questa settimana, ho quasi paura di fermarmi ad elencarle per non finire stramazzato dal calo di tensione. I vari eventi si possono classificare da molto bello a eccezionale; quasi mi vergogno. Ho passato una serata con una persona che è in grado di ripropormi la mia stessa vita sotto una chiave di lettura differente. Una persona che ha risvegliato in me una serie di passioni primitive di cui non ricordavo neanche più l'esistenza; la posso vedere solo raramente, molto raramente, troppo raramente: ma ogni volta è un evento eccezionale. Anche se fosse l'ultimo, perchè ogni volta può essere l'ultimo. Anche se l'emozione forte riguardasse solo me, e vi giuro che non l'ho ancora capito. Quando potrò ridere sopra l'ingenuità di queste parole tu leggerai queste righe. Voglio dirti che non ho forzato nessuna situazione, anche a costo di apparire imbarazzato e indeciso (e dio solo sa quanto queste parole non appartengano ad una persona determinata come me). L'unica cosa che ho capito da te è che etichettare le situazioni finisce immediatamente per distruggerle. E' proprio uno strano momento per incontrarti. Ah già. Chi mi segue da un po' ricorda che circa due mesi fa ero a Bruxelles, ma non avevo mai scritto davvero perchè. Tra una festa expat e l'altra, ero stato convocato per la quarta prova (orale) relativa ad una selezione pubblica per lavorare nelle istituzioni europee. Mi hanno comunicato che nella graduatoria finale sono nei primi 100 (su tutta europa) e che potrebbero quindi entro un ulteriore anno chiamarmi per definire un'offerta. Fico eh? martedì, 08 novembre 2005 ...continua.Dunque, un commentatore anonimo ha fatto notare che nella mia analisi non ho considerato tutto l'arco costituzionale. E' vero, e non è stato un caso; avevo però promesso che ci sarei arrivato per gradi: devo chiarire cosa voglio io dal sistema politico. Innanzitutto un'idea personale: le vie di mezzo non esistono. Sono ontologicamente un pasticcio. Se sei su una strada trafficata, e cammini sulla destra, va bene. Se cammini sulla sinistra, va bene. Se cammini nel centro, ti passa sopra un camion, e non va bene. (La citazione è del film Karate Kid, maestro Miagi: "se non conosci Karate, va bene. Se conosci Karate, va bene. Se conosci Karate più o meno, SPLAT!"). L'analogia si presta benissimo a completare il discorso sulle liberalizzazioni alla cazzo in culo fatte dall'attuale governo, di cui parlavo nel post precedente. Estremizziamo: se non liberalizzi niente, va bene. Se liberalizzi molto, va bene. Se liberalizzi alla cazzo, SPLAT. L'esperienza del primo tipo è già stata provata in tutte le salse, si chiama pianificazione centralizzata e, ahimè, non funziona. Il modello teorico che si può costruire prevede che, a patto di poter tenere sotto controllo tutti i fattori, la pianificazione centrale renda possibile la massima efficenza. Il problema è che nessuno, in quanto umano, è in grado di tenere sotto controllo tutto e di decidere di conseguenza in modo onesto e trasparente. Si possono fare dei tentativi di piccola entità e di breve durata, ma la realtà cruda è che presto o tardi arriva qualche elemento destabilizzante che fa crollare il tutto. Chi pianifica può usare il proprio potere per interessi personali, e siccome può farlo alla fine lo farà. L'altro modello teorico che si può costruire riguarda la concorrenza perfetta: anche qui si prevede che l'equilibrio ottimale sia il migliore possibile per la collettività. Con una differenza fondamentale: nessuno è in grado di spostare l'equilibrio verso posizioni a lui favorevoli, senza generare automaticamente la risposta contraria dell'intero sistema. Quello che si ottiene, sempre in teoria, è che nessuno è in grado di inculare gli altri a proprio vantaggio, perchè finirebbe inculato a sua volta. E' ovvio che i due estremi siano solamente teorici, ma almeno bisogna decidere a quale tendere e poi apportare qualche correttivo del caso. Non esiste una via di mezzo tra questi due modelli, o meglio esiste e si chiama Italia. La grande truffa mediatica di oggi è far credere alle persone che tutti i guai attuali derivino dalle liberalizzazioni. No way, tutti i guai attuali derivano dal pasticcio che è stato fatto di far passare per liberalizzazioni degli interventi incompleti e per nulla liberali. I più onesti riconoscono che sono state fatte privatizzazioni senza liberalizzazioni. Grande botta di culo, eh? Prendi un monopolio statale e lo regali all'amico di turno lasciandolo un monopolio. Come per esempio il tentativo di vendere la RAI mantenendo il canone obbligatorio... bella roba. Abbiamo deregolamentato il mercato del lavoro, ma invece che distribuire il carico su tutte le spalle si è preferito togliere tutto ad una categoria di persone (<35 anni per capirci) senza toccare gli altri. Una delle conseguenze è che questa generazione non ha accesso al credito bancario, per esempio. E perchè? Banalmente perchè il mondo bancario, non liberalizzato, fa soldi a palate senza avere bisogno di questo tipo di clientela. Mettiamo le banche nella condizione di non potere più fare profitto fregando i clienti, e magicamente faranno di tutto per attirarne di più, e per attirarne di più dovranno estendere la loro linea di prodotti anche a chi non può fornire le tradizionali garanzie. Succede in tutto il resto del mondo, peraltro... Nella maggior parte delle aziende esiste il 70% di intoccabili e un 30% di forza lavoro che può essere buttata fuori in un attimo. Non è difficile intuire che il risultato è che il 100% del lavoro reale di quell'azienda si riverserà su quel 30% di sfigati (=arrivati dopo). Non per nulla i sindacati se ne sbattono le palle di quel 30%, perchè per i loro iscritti la situazione va benissimo così!!! Non lasciatevi ingannare dai piagnucolii da coccodrillo! Insomma, una politica onesta dovrebbe riconoscere che ogniqualvolta lo Stato fa qualcosa, in realtà fa danni. Lo Stato deve far si che poche regole chiare siano rispettate da tutti, deve occuparsi di difesa interna ed esterna e deve fornire una rete di salvataggio di ultima istanza per tutti i cittadini. Inoltre ci sono pochi (POCHI!) settori in cui i concetti di libero mercato non sono facilmente applicabili, pertanto è meglio non farlo: sto parlando di scuola, difesa e sanità. Riassumendo, ad una forza politica io chiedo:
lunedì, 07 novembre 2005 So di avere aperto due set e di averli lasciati sospesi, ma una priorità improvvisa ha preso il sopravvento.Domenica pomeriggio e notte ero in ospedale per l'aggravarsi delle condizioni di mio nonno materno. Ottantadue anni, nessuna patologia particolare se non il puro avanzare degli anni e il progressivo declino prima mentale, poi fisico. Ero seduto per terra, si certo che cazzo se ne frega se "non sta bene", brutti idioti di visitatori che mi passate davanti con quelle fottute cinture di D&G e le felpe FIAT. Mediocri di merda. Da quella prospettiva si vedono molte cose. Non ero solo, di fianco a me una presenza perplessa e non molto sicura di se. Ti conosco già, sai, angelo triste. La prima volta che ti ho percepito avevo un anno, mio padre continua a raccontarmi che una sera di 32 anni fa non ci fu verso di farmi addormentare, ero irrequieto, continuavo a piangere. La stessa notte in cui in casa nostra sei passato a prendere l'altro mio nonno, 32 anni fa. Io non posso ricordarmelo, ma evidentemente quella volta mi hai spaventato. Ieri no, eri li e basta. Ognuno di noi ha la sua personale rappresentazione della Morte. Per me sei un'entità triste per il fatto di essere odiata, combattura e non capita. Ti sorrido e continuo a ripeterti: "non ti do alcuna colpa per quanto sta succedendo, ma tu rispettami e non aspettare il momento in cui volterò le spalle". Non so cosa sia passato per la tua testa, ma intorno alle 2 di stanotte ho avuto la netta sensazione che te ne fossi andato. Ci hai dato qualche ora, qualche giorno o qualche mese? O sei rimasto coinvolto emotivamente dalla tenacia di mia cugina, che non ha mollato il nonno per un solo secondo? Grazie. venerdì, 04 novembre 2005 Post lungo, fate vobis ma almeno leggete l'introduzioneOggi scriverò di politica. Se qualcuno pensa di liquidarsi con "ah ma io non ci capisco niente", faccia pure... ma io lo invito a leggere lo stesso. Se questo post è comprensibile, anche la politica lo è; solo che bisogna evitare di leggerla sui giornali, vederla sui TG o peggio ancora da Bruno Vespa. In Italia si prospetta una campagna elettorale completamente basata su spot pubblicitari, di una intensità mai vista prima e piena di falsità da far tremare i polsi. In questo articolo inizio con una pars destruens, spiegando perchè non voterò certi personaggi; ma non mi fermerò qui. Nel prossimo, fatta una breve analisi di quello che voglio io dalla politica, ho tutta l'intenzione di terminare con una pars costruens indicando dove io mi riconosco e dove voterò. Buon viaggio! Forza Italia - Silvio Berlusconi Non c'è bisogno di scrivere un libro per spiegare perchè non voterò Berlusconi. Ad onore di verità, in questi anni sono state fatti molti importanti interventi che hanno dimostrato che, perlomeno, FI è una forza politica in grado di decidere. Peccato che:
Alleanza Nazionale - Gianfranco Fini Fini è un personaggio politico di primissimo livello, ma le sue seconde linee non lo sono. Pertanto qualunque buona idea lui possa avere, non ha nessuna possibilità di realizzarla; AN nelle sue esternazioni pubbliche si dichiara fortemente orientata allo statalismo e cerca i suoi consensi principalmente al Sud. Nel contesto europeo essere statalisti sta perdendo di significato, perchè lo Stato stesso sta perdendo di significato; le decisioni importanti sono a livello transnazionale, e i problemi da risolvere davvero sono a livello regionale. Lo Stato Nazionale ottocentesco è troppo piccolo per influire davvero sulle dinamiche internazionali, e troppo grosso/dispersivo per comprendere e risolvere i problemi locali. Non serve altro per affermare che non voterò Fini. Lega Nord - Umberto Bossi No, dico, devo davvero spiegarlo? Ma si, ok, sto affrontando l'argomento in modo equilibrato e devo rimanere coerente. Anche per la Lega valuto uno scollamento totale tra quanto affermato e quanto realizzato in concreto; il loro federalismo di fatto duplica le posizioni di potere a livello locale, creando un aumento di costi e una diminuzione di efficienza: un risultato veramente notevole! Insomma, al grido di Roma Ladrona, stanno di fatto creando Bergamo Ladrona, Cenate di Sotto Ladrona, Lovere ladrona... Non serve altro per affermare che non voterò Bossi. Il cosiddetto "Centro" - Mastella, Casini, Buttiglione, Batman, Robin, Pippo, Pluto e Paperino Intanto è significativo che nessuno, dico nessuno, sappia a memoria tutti i nomi dei partiti di centro, e tantomeno i nomi dei loro rappresentanti. Non esiste infatti alcun elemento sul quale basare la mia analisi, perlomeno non seguendo la mia metodologia. Questi sono personaggi che non hanno fatto niente per 50 anni, non si sono mai esposti, nessuno è in grado di dire davvero come la pensano perchè non prendono posizioni, rimandano, annacquano... qualsiasi programma possano presentare è irrilevante, perchè non ho alcun elemento per capire se sono intenzionati a realizzarlo o meno. Il loro scopo politico è l'autosopravvivenza cercando di fare l'ago della bilancia su questioni che non capiscono e alle quali non sono interessati. Non serve altro per affermare che non voterò questa gente. La Margherita, DS, L'Ulivo... insomma tutti quelli che si riconoscono in Romano Prodi Un elemento a favore di Prodi è il suo essere stato Presidente della Commisione Europea (organismo per il quale nutro il massimo rispetto), e quindi di essere un europeista convinto. E' stato anche grazie al suo governo se l'Italia è entrata per miracolo nell'unione monetaria europea, invece che finire unita al Nord Africa. Purtroppo vale la stessa considerazione che ho fatto per Fini: e gli altri? Questo gruppo politico nasce con il complesso del perdente, perchè è più facile e redditizio perdere piuttosto che proporre e governare. Dov'è il programma, e soprattutto dove stanno le persone in grado di implementare un programma? Signori, non mi stancherò mai di dirlo. Quando sul lavoro devo fare uno studio di fattibilità relativo ad un obiettivo, non posso limitarmi alla bellezza intrinseca dell'obiettivo stesso (che figata sarebbe se facessimo così...), devo anche capire se abbiamo le forze esecutive, le risorse e i tempi per realizzarlo davvero. Concludo tirando fuori un po' di scheletri dall'armadio. Per me Prodi significa anche Nomisma (e le altre società che fanno capo a lui e che succhiano imponenti risorse statali per studi assolutamente inutili), IRI, affare Cirio/SME (posso tirarvi fuori tutte le inchieste dell'Economist, se volete...); sono pochi i "compromessi all'italiana" che non vedono, più o meno nascosto, il nome di Prodi. Non serve altro per affermare che non voterò Prodi. Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti So di andare a toccare il cuore di molti di voi, e purtroppo vi lascerò in parte delusi e in parte arrabbiati. RC è un passo avanti rispetto agli altri: non solo ha un programma chiaro (ridurre la precarietà, innalzare il tenore di vita delle fasce deboli, investire pesantemente sull'educazione e sui giovani), ma ha anche indicato come intende realizzarlo (sul piano legislativo e normativo in primis). Ecco, purtroppo la mia formazione e la mia cultura mi portano a condividere pienamente i loro obiettivi, ma anche ad essere certo che i mezzi che intendono usare non siano efficaci; sarebbero solo dei palliativi momentanei e preparerebbero un futuro ancora più nero. Giusto per essere ancora più chiari: non voterò Bertinotti, ma tolgo il cappello e onoro chi si sta impegnando per lui. In questo momento i rifondaroli sono le uniche persone con cui ho intenzione di confrontarmi, anche duramente se necessario, perchè sono gli unici che hanno il pieno controllo del processo politico (passione -> idee -> programma -> esecuzione). Per ora chiudo qui... ma non ho affatto finito. Vi avevo promesso una pars costruens. TO BE CONTINUED... giovedì, 03 novembre 2005 Una piccola premessa al futuro...Stavo riflettendo. Non succede spesso, concordo, tuttavia succede. Volevo avvisare in anticipo che ho tutto il sospetto che molti dei prossimi post potranno essere criptici, emotivi, simbolici, interpretabili. Ci sono due motivi: il primo è che obiettivamente non sono più veramente anonimo. La maggior parte di chi abitualmente legge e commenta qui mi conosce di persona, perchè per me questo non è altro che un ulteriore mezzo di comunicazione e non una maschera verso il mondo. L'unico motivo per cui non voglio essere direttamente identificabile è legato ad una certa dose di prudenza: per come è fatta Internet, quello che si scrive rimane più memorizzato che se fosse inciso sulla roccia, indicizzato, elaborabile e manipolabile in tante di quelle maniere che non oso neanche immaginare. Se io mettessi nome e cognome, anche un bambino tramite Google potrebbe legare i miei più profondi pensieri al mio curriculum vitae e agli annunci di lavoro ai quali ho risposto; appena un po' più complicato ma fattibilissimo nel prossimo futuro sarà legare il tutto alla mia cartella clinica, alle multe che ho preso, a chi ho votato, in quali vie sono transitato con l'automobile ieri sera... E questo, concedetemi, è un potere conoscitivo che io non voglio dare all'imbecille medio. Questo limbo tra anonimato e trasparenza è al momento il miglior equilibrio che ho trovato per sfruttare al massimo le potenzialità del mezzo. Ma devo sempre ricordare che se scrivo di situazioni molto precise, un giorno le persone di cui parlo potrebbero diventare davvero importanti per me, o potrebbero diventarmi nemiche, e i miei scritti saranno ancora li a testimoniare quello che mi passava per la mente. E magari nel frattempo le mie idee si sono evolute, ma nessuno si preoccuperebbe di metterle in prospettiva storica. Il secondo motivo per cui mi aspetto di fare un po' di post criptici è che sto piacevolmente vivendo una situazione inattesa. Non sto parlando di una relazione in senso stretto, semplicemente ho trovato una persona con la quale ho una affinità di idee che mi esalta e mi atterrisce: questo è esattamente quello che andavo cercando da tempo; è una situazione talmente rara che devo viverla con passione e cautela insieme. Ora, siccome non è così impossibile che lei capiti qui a leggere (gli amici stanno diventando comuni...), e siccome tra di noi si è instaurato un gioco fatto di sfide e di interpretazioni, quello che troverete sulla vicenda ricalca su blog la comunicazione verbale e non verbale che stiamo vivendo fuori di qui. Non voglio tagliarvi fuori, anzi voglio che siate partecipi di questa mia nuova esplorazione per il tempo che durerà. Ma non cercate di interpretare, non ci riuscirete! mercoledì, 02 novembre 2005 May I introduce you...![]() Morgana! La micina di due mesi appena arrivata a casa di una coppia di amici con i quali sono uscito ad Halloween. Era troppo, troppo intonata al mio look!!! |
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