mercoledì, 31 agosto 2005

Questo è fantastico... il generatore automatico di post per blog!
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Non è che sto ignorando...

...il disastro mostruoso che è avvenuto e che sta avvenendo a New Orleans. E' che non ho parole e le poche che mi vengono mi si strozzano in gola.
Mi raccomando, però. Le vere notizie del giorno riguardano Follini, Berlusconi, Ricucci, Pippi Calzelunghe e Topo Gigio.
Un applauso alla stragrande maggiorparte degli organi di informazione. Possibile che non io non riesca a sapere un cazzo di niente a parte qualche frase piagnucolosa qua e la?

Update:
se volete farvi del male e avete un po' di tempo, provate a paragonare i fatti della CNN alle pugnette del corriere online.
Nel primo caso tutto viene presentato in terza persona, drammaticamente cruda. Nel secondo è tutto presentato in una ipotetica prima persona virgolettata, in base a presunte testimonianze, cinicamente raccolte (sempre che siano vere) o stupidamente inventate per dare risalto alla parte emotiva della notizia.

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martedì, 30 agosto 2005

Novità e cambiamenti

La notizia di oggi è che un altro collega/amico sta per realizzare un grande progetto, uno di quelli che ti ribalta completamente la vita.
Stanco di subire gli eventi ha di nuovo preso in mano il timone della sua vita. E' uno spettacolo fantastico vedere come persone, un anno fa assolutamente omologate tra di loro come idee, aspettative e comportamenti, siano evolute in modo molto differente; ognuno ha seguito il proprio sogno e disegno personale.
Oggi si iniziano a vedere i primi risultati positivi, appena si instaura la reazione a catena positiva ne vedremo delle belle!
 La diaspora è iniziata in sordina, ma ormai è una vera e propria valanga. A breve non ci vederemo più nello stesso posto. A breve ci vedremo più spesso di ora che condividiamo gli stessi luoghi fisici. Questo fa ritornare una discreta possibilità di scelta nelle nostre mani. Ci voleva, se non altro per riequilibrare un po' di eccessi che ho visto negli ultimi tempi.
Mi rendo conto che esprimere ottimismo di questi tempi sembra essere fuori luogo, anzi in molti possono prenderla come una presa per il culo.
Non è così. Ci sono dei settori che anticipano i trend. Finora, nel bene e -sottolineo- nel male, il mio è stato uno di questi.
Forza!
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lunedì, 29 agosto 2005

Buongiorno!

Oggi sono al lavoro dalle ore 8:50: questo non avviene molto spesso, e dipende dal fatto che avevo una criticità grossa come una casa (ora risolta, peraltro).
Dopo il mattone sullo stomaco dell'ultimo post, volevo iniziare con qualcosa di leggero.
Guardate un po' dove ero ieri:
La Mangialonga: passeggiata enogastronomica non competitiva di 4Km sui sentieri del vino di La Morra

Devo dire che è andata oltre le più rosee aspettative: a parte quei matti dei miei amici venuti su in giornata da Spoleto (!!) per l'occasione, si può solo immaginare cosa siano 6 tappe eno-gastronomiche su 4 Km. Ci abbiamo messo circa 5 ore per fare 4 Km, e alla fine ci aspettava... la festa del paese.

Da rifare!
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giovedì, 25 agosto 2005

Premessa: ovviamente questo post non l'ho scritto oggi... è li pronto da un po'. Anche perchè oggi sono incasinatissimo, quindi mi servirò di post-coccodrillo! eheheh. Chi arriva in fondo... e mi manda il riassunto scritto ovviamente, vince il primo bollino della raccolta-fedeltà.

Fine della bolla sul mercato immobiliare

Partirò da una serie di ragionamenti sui fattori che determinano la formazione dei prezzi in ambito immobiliare, in Italia e all'estero, per poi arrivare a valutare quali di questi sono stati predominanti nell'ultimo periodo e, soprattutto, se sono sostenibili nel tempo.
In un mercato normale, e soprattutto ideale, la formazione del prezzo è data dall'equilibrio tra la domanda (quanto si è disposti a spendere, in valore assoluto e in valore relativo agli altri acquirenti) e l'offerta (quanto si vuole realizzare dalla vendita del bene). Ovviamente non esiste nessun "valore", nel senso che un bene scambiato non ha un valore oggettivo imposto ma solo un insieme di potenziali acquirenti disposti a pagarlo una certa cifra e un insieme di venditori disposti a separarsene per una certa cifra. In Italia potremmo però aggiungere "o obbligati a pagarlo/venderlo a una certa cifra", ma questa considerazione ci porta fuori tema.
Detto questo, i motivi principali che portano all'acquisto di un bene immobile sono:
  1. necessità di costituzione di un nuovo nucleo familiare (costituzione di una coppia, ma anche separazione di una coppia) in assenza di una significativa offerta di appartamenti in affitto
  2. necessità di costituzione di un nuovo nucleo familiare a valle della valutazione di non convenienza di un affitto
  3. previsione di costituzione futura di un nuovo nucleo familiare (la casa per il figlio...)
  4. desiderio di seconda casa in località turistico/vacanziera
  5. investimento puramente finanziario su base razionale
La motivazione numero 1 è quella prevalente fuori dalle grandi città, dove non si è mai formata una cultura dell'affitto. E' ovviamente molto forte in caso di incrementi significativi del numero di nuclei familiari: fino ad adesso questo incremento è stato causato dall'aumento della popolazione (coppie di giovani), dall'aumento delle separazioni (due single in due case invece che una coppia in una sola), e dall'immigrazione. Di queste tre cause solamente l'ultima continua ad avere una qualche possibilità di restare valida, perchè siamo un paese a crescita di natalità nulla e la percentuale di separazioni è più o meno stabilizzata vicino alla media europea.
La motivazione numero 2 è delicata e complessa, perchè un'analisi razionale va talmente contro il "buon senso comune" da essere difficilmente accettata. Ci sono stati lunghi periodi storici in cui effettivamente gli affitti (a causa della scarsità di offerta) sono stati più elevati della cosiddetta "rata del mutuo". Ma sono stati periodi in cui le rate erano in genere a tasso fisso e gli affitti indirizzati a tipologie di persone ben precise e diverse dalla gente comune (trasfertisti, ecc.).
Un calcolo banale mostra che, almeno nelle grandi città, l'affermazione "il mutuo conviene rispetto all'affitto" non sia più vera. Io vivo in un normale appartamento, con un contratto di affitto nella media di quelli che vedo in giro. Il costo del mio affitto è grossomodo la metà della rata di mutuo al 100% che dovrei fare per acquistare un appartamento analogo.
Quando faccio queste discussioni e porto questo esempio, c'è sempre il saccentone che fa due obiezioni.
a) la rata del mutuo a tasso variabile è molto più bassa di quella a tasso fisso, e i tassi non saliranno mai. E perchè mai? Perchè lo ha detto la banca? Siamo in buone mani...
b) non si fanno mai mutui al 100%, ma almeno il 50% si da di anticipo, quindi il mutuo residuo è paragonabile all'affitto e alla fine la casa è tua. Ci sono due errori di fondo in questo; il primo è gravissimo: il 50% di anticipo cade dal cielo? Il ragionamento corretto è che se ho una disponibilità liquida pari al 50% della cifra, e la spendo per l'anticipo, non la potrò mai usare per investimenti alternativi. Il secondo errore è più sottile... dopo 30 anni l'immobile in che stato sarà? Quanto avrò speso di costi accessori di manutenzione? Lo dovrò ristrutturare? Gli appartamenti odierni dureranno 30 anni? Quello che mi rimane in mano una volta finito il mutuo che valore avrà?
Per concludere, l'homo economicus razionale almeno nelle grandi città potrebbe spostare la sua attenzione dall'acquisto all'affitto. L'analisi del punto 5  rafforzerà tale conclusione.
Le motivazioni 3 e 4 sono molto simili agli scenari 1 e 2.
La motivazione numero 5 è la più interessante. In questo periodo c'è un'ampia fetta di popolazione che non sa letteralmente dove mettere i soldi in eccesso. Queste persone sono grossomodo:
a) gli evasori fiscali che devono ripulire il denaro, oppure coloro che hanno approfittato dei condoni per far rientrare in Italia le fortune nascoste all'estero
b) i nuovi arraffoni, commercianti e piccoli professionisti, che hanno approfittato del connubio illiberalismo-effetto euro per spennare il resto della popolazione
c) la fascia d'età sulla cinquantina che crede di assicurarsi una rendita nel periodo della loro anzianità
Il ragionamento grossolano di queste tre categorie è: "compro per affittare" (in letteratura buy-to-let) oppure "compro per rivendere ad un prezzo più alto". Il primo ragionamento scricchiola sui grandi numeri... se in molti riversano sul mercato appartamenti in affitto, ci sarà in futuro una sostanziale domanda di affitti sufficiente da tenere i prezzi elevati? O meglio, così tanto più elevata dell'attuale? 
Il secondo ragionamento invece è l'esatta definizione di "bolla speculativa". Per quale motivo i prezzi dovrebbero restare crescenti in vista di una domanda calante? Bella domanda, eh? Tanto più che gli investitori di tipo 1, quelli che vorrebbero affittare per avere una rendita, cosa faranno nel momento in cui si renderanno conto che tale rendita è di molto inferiore alle loro aspettative? Panic selling, probabilmente.
C'è inoltre una terza considerazione: lo Stato. Nel momento in cui molte persone riversano soldi in un settore, immancabilmente arriva lo Stato a pretendere le sue prebende. Ci sono molti motivi per ritenere che si andrà a colpire in modo massiccio il mercato immobiliare (è la preda perfetta: non la puoi nascondere e non te ne puoi facilmente liberare per evitare la tassazione).
Insomma: crescita zero, immigrazione rallentata dopo il boom degli anni 1990-2000, impossibilità del perdurare di fattori una tantum (arricchimenti speculativi, effetto euro, tassi bassi), espulsione dal mercato dei cosiddetti first-time-buyers... ci sono le condizioni per tenere su questi prezzi? Quali?
Pertanto ci sono tutte le condizioni per un'implosione della bolla. E non è che lo dico io, intendiamoci, che sono nessuno; lo sta spiegando con dovizia di particolari quel periodico comunista-bolscevico chiamato "Economist".
Ammettiamo quindi che succeda e chiediamoci quali possano essere gli effetti. A mio avviso ce ne sono due, contrastanti.
Il primo effetto è, dal mio personale punto di vista, estremamente positivo. Si impoverirà finalmente quel 30-40% di popolazione italiana che negli ultimi anni ha messo a soqquadro tutti gli equilibri economici e sociali del paese. Non è solo una questione di ben-gli-sta. E' che purtroppo i prezzi di tutti i beni tendono ad allinearsi verso le loro capacità di spesa, non quelle delle persone "comuni"; nel momento in cui finalmente la maggioranza della popolazione sarà "sulla stessa barca", probabilmente verranno fuori le spinte politiche a fare qualche riforma ad oggi impossibile (liberalizzazione delle professioni, abbattimento dei monopoli e così via).
L'effetto negativo è evidente a chiunque sappia un minimo di economia: le discese immobiliari generano dei disastri economici che si espandono in realtà a tutti, per effetto domino o spirale negativa. Pertanto è molto probabile che il nostro paese entri in una crisi pazzesca che porterebbe ad un incremento della conflittualità a tutti i livelli.
Perchè alla fine sono così ottimista? Perchè sono sfacciatamente di parte. Qualsiasi crisi possa venire difficilmente può peggiorare lo status del "trentenne medio", anzi nel medio può solo avvantaggiarlo perchè non ha nulla da perdere. A patto che questo si svegli e inizi a capire come funziona il mondo e la smetta di difendere le generazioni precedenti, causa del 99% dei problemi del mondo.
Beh, chi è arrivato fin qui vince il primo bollino sulla tessera-punti. A 9 bollini... uno per argomento... ci sarà un bellissimo premio.
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mercoledì, 24 agosto 2005

Siccome oggi sto sinceramente lavorando parecchio, mi sento meno in colpa ad essere prolifico sul blog.
Una notizia sta cogliendo la mia attenzione in questi giorni:

Allagamenti in Svizzera, Austria e Baviera
Nella confederazione elvetica evacuate centinaia di persone. I treni dall'Italia si fermano a Bellinzona, poi si prosegue in bus.
Si estendono gli allagamenti nell'Europa centrale appena a nord e a est delle Alpi. Dopo la Svizzera, già toccata domenica e lunedì, il maltempo ha fatto uscire dagli argini fiumi e torrenti anche in Austria e in Baviera, in Germania. Allarme inondazione anche in Croazia. In Romania le alluvioni hanno provocato una ventina di vittime, di cui 18 nell'ultima settimana.
(fonte: Corsera online)

Questa è la prova che anche le più potenti divinità ogni tanto sbagliano...
Signore... ehm... GUARDA CHE COLONIA E' UN BEL PO' PIU' A NORD!

Occasione sprecata... bisogna aspettare il prossimo raduno!
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Citazione della mattina

Lo so, certe cose sono banali, trite e ritrite, soprattutto da quando internet e le email hanno reso possibile la circolazione velocissima di ogni cosa. Ma oggi ho letto una citazione di Mark Twain nell'ufficio della mia referente, e mi è piaciuta tantissimo. Ripeto: è banale e già sentita in mille salse; ma certe cose ogni tanto vanno ripetute a mo' di mantra per non dimenticarle.

Twenty years from now you will be more disappointed by the things that you didn't do than by the ones you did do.
So throw off the bowlines. Sail away from the safe harbor. Catch the trade winds in your sails.
Explore. Dream. Discover.

Mark Twain
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martedì, 23 agosto 2005

Ciao a tutti, sta finendo l'estate e vorrei quindi proporre qualche argomento che vada al di la della musica e dagli eventi metallari che vi ho propinato in tutte le salse negli ultimi due mesi. Vi avviso: li rimpiangerete
Bene, il tema è che per uscire dal pessimismo che ci avvolge e poter fare un minimo di pianificazione strategica, è necessario farsi un'idea dell'intreccio pazzesco di vari fattori apparentemente scollegati ma molto interagenti tra loro.
Vi esporrò le mie idee su questi temi:
  • Fine traumatica della bolla mondiale in atto nel mercato immobiliare
  • Primi problemi della locomotiva cinese e possibile evoluzione come parallelo alla storia giapponese degli anni 80
  • Rafforzamento dell'estremismo religioso cattolico, come risposta emotiva al terrorismo islamico
  • Discesa dei consumi e soprattutto una rotazione delle attitudini al consumo
  • L'Unione Europea come capro espiatorio di tutte le malefatte dei governi locali, ma anche come unica forza che trainerà le economie fuori dalla palude
  • La realizzazione delle promesse della Net Economy guidata dall'innovazione tecnologica. Il boom del 1995-2000, lo sboom del 2001-2004, i primi vantaggi reali dal 2005 in poi 
  • Gli effetti reali sulla società della trasformazione in atto nel mercato del lavoro globale
  • Ritorno lento ma inesorabile ad un economia basata sulla produzione (ma di servizi a valore, non di merci)
  • L'idealizzazione o il rifiuto della gnocca come motore emotivo del mondo (no, qui sto scherzando, ma volevo sdrammatizzare)
e arriverò alla conclusione che il mondo ha toccato il suo punto più basso l'anno scorso circa, e che sono già in atto una serie poderose di forze concomitanti che potrebbero portarci, se non ostacolate deliberatamente, ad un nuovo periodo di sviluppo culturale ed economico.
Alla fine forse avrò scritto un libro. O forse, vista la mia pigrizia e volubilità, non andrò mai oltre questa dichiarazione di intenti. Dipende anche dal grado di interesse che suscitano queste tematiche... non necessariamente di pura evasione!

Stay tuned and stay metal!
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venerdì, 19 agosto 2005

Considerazioni di mezza estate...

Fare 3600 Km in 12 giorni in auto con persone che conosci in modo, diciamo, non approfondito è un'esperienza interessante.3600 Km sono circa 40 ore di convivenza in uno spazio ristretto, e questo può generare di tutto. Nel nostro caso sono molto contento di come è andata, non è stato un positivo risultato scontato.
Una delle discussioni interessanti è stata con M., sui vari significati dell'essere veramente metalhead, o metalkid, o metallaro per dirla all'italiana.
Vorrei premettere subito che io non lo sono, e questa mia premessa non significa "prendere le distanze" (stile... io non sono razzista, ma...), ma significa un profondo rispetto per chi metallaro lo è diventato con un percorso di durata decennale. Non bastano 2 magliette o 2 concerti per atteggiarsi, altrimenti si assomiglia ai ragazzini viziati di buona famiglia che giocano a fare gli alternativi finchè non si libera il posto raccomandato da papino.
Mi piace citare M. Dice molte cose interessanti. La prima, la fondamentale: "il metallaro è contro qualsiasi tipo di droga".
Oppure: "il metallo ti entra dentro pian piano, senza visibili segni esteriori; un giorno ti svegli e, come nell'illuminazione Zen, sei metallaro. Il modo di vestirsi viene dopo, in modo quasi naturale, oppure non viene mai ma non è importante".
Il terzo discorso, fondamentale per fare chiarezza in me stesso, è la disquisizione sulle differenze insanabili tra la cultura metal e la cultura gothic-dark.
Infatti io mi sento affascinato, in questo periodo, a fasi alterne da entrambe; questo non dovrebbe essere possibile. Come possono convivere feeling di forte individualismo, energia e responsabilità personale sul corso della vita (l'anima metal) con sentimenti depressivi, cupi e nichilisti (l'anima dark)?
La spiegazione di M. ha un fondo di verità ("tu e B. andate dove c'è la figa"), ma non è sufficientemente convincente.
Ci devo pensare perchè ancora non ho una risposta; la strada più probabile è che la mia indole mi porti a cercare l'energia e la responsabilità (e questo peraltro è fantastico in ambito lavorativo), solo che a volte -come valvola di sfogo- mi piace rintanarmi nel nulla più totale per un po' di tempo. Tempo fa scrivevo che la musica dark, soprattutto ad alto volume e in discoteca, annulla o riduce i miei processi cognitivi in modo da permettermi di esplorare sentieri alternativi che la ragione mi bloccherebbe (e in modo del tutto naturale, voglio sottolineare).
A questo, e soprattutto dopo la mia vacanza, voglio aggiungere che invece il metal stimola proprio i miei processi cognitivi... li alimenta.
Forse è per questo che a seconda dei momenti ho bisogno di entrambe le cose...
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mercoledì, 17 agosto 2005

L'invasione del paesino (2000 abitanti) di Wacken...


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martedì, 16 agosto 2005

Qualche foto qua e la

Wacken giorno 1 (oh, si, sono fissato... Il Wacken ha cambiato il mio modo di pormi verso il mondo)


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lunedì, 15 agosto 2005

Wacken Open Air, day three and The Day After

Eh, si, dopo un inizio promettente ho smesso di aggiornare il blog quotidianamente. Ci sono vari motivi, e sono tutti molto validi :-)
Il terzo giorno di Wacken è stata l'apoteosi, tutto ciò che ho già raccontato moltiplicato per 10! Il fango regnava sovrano, ma i 4 palchi sparavano talmente forte, le persone erano così felici, da far passare le condizioni climatiche in secondo piano. Ho conosciuto decine di persone, gli indirizzi email e i numeri di telefono sono accatastati in vari modi e scritti su svariati foglietti (ricorderò a chi appartengono? ho seri dubbi, meno male che ci sono le foto... solo io ne ho fatte 550!).
La chiusura dell'open air è stata affidata, come gli altri anni, a Tom Engelripper. Un pazzo tedesco che ad un certo punto si mette a cantare "Caramba beviamo del whiskey, caramba beviamo del gin..."!
Domenica mattina ci si chiedeva come saremmo mai riusciti a spostare le macchine dal lago di fango in cui erano; mai sottovalutare l'organizzazione tedesca! Sono stati infatti reclutati gli agricoltori della zona, e sono arrivati decine di trattori in nostro soccorso. Una ad una le auto sono state agganciate e portate sulla strada! Incredibile...
E così abbiamo ripreso la strada, destinazione...

Danimarca!

Arrivati a Copenaghen ho subito capito la fissa del Diav e di Allo per le danesi. Sticazzi! Che parata, da perdere la testa.
Sui 4 giorni danesi avrei molto da raccontare, ma poco tempo. Siamo stati a vedere un museo sulla tecnica navale vichinga, un insediamento vichingo e soprattutto la città. Fantastica!
In ostello abbiamo trovato altre 3 persone che venivano dal Wacken Open Air (le riconosci subito: col braccialetto identificativo e lo sguardo distrutto e felice). Due ragazze di Monza (!) e un ragazzo venuto dal Brasile (!!) che ho conosciuto nel locale lavanderia.
Il bello degli ostelli è che, come ho già detto a proposito di Berlino, è facilissimo socializzare con gli altri.
Comunque anche questa parte finisce... giovedì mattina di nuovo in auto, destinazione...

Ulm, Germania

La scelta della tappa è stata fatta sia per motivi geografici (due terzi della strada tra Copenaghen e Milano, circa 1800 Km totali), sia perchè volevamo visitare la sede principale di un negozio un po' particolare: X-Tra-X.
Abbiamo trovato una cittadina molto carina con una cattedrale gotica impressionante. Abbiamo deciso di tornarci per vederla meglio.

Insomma alla fine siamo di nuovo in Italia: appena rientrato mi è venuta la febbre. Da rifiuto?

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sabato, 06 agosto 2005

Wacken Open Air, day Two

Stamattina ero un po´ depresso... sotto la tenda sentivo piovere. E piovere. E piovere. Poi mi sono fatto coraggio e sono uscito: sti maledetti nordici mica si fanno spaventare da 10 cm di fango per chilometri quadrati!

Quindi nemmeno io. Oggi era il primo giorno plenario: 5 palchi aperti dalle 10:00 alle 03:00 (ovvero... ho appena finito eh ehehe). Anfibi dentro la palta fino a meta´ caviglia (d´altronde sono fatti per quello no?), e prima immersione totale. Sonata Arctica, Saeco e via cosí. Saeco... ahahahaha un gruppo metal di sole donne giapponesi!

A parte i bastardi ubirachi vestiti da vichinghi che buttavano apposta la gente nel fango, oppure i simpaticoni che tiravano fili di nailon invisibili in mezzo ai camminamenti per fare inciampare faccia nella palta le persone... abbiamo tirato le 20. Piccolo riposino, e via per la serata. Apocalyptica, Corvus Corax, Potentia Animi (vestiti da sacerdoti medioevali), Contradiction.

Ancora una volta devo ripetermi: sto scrivendo 4 righe a mo´ di promemoria. Ma quello che sto vivendo e´ indescrivibile.

Vedo che partite quasi tutti per le meritate vacanze. Ci si vede a settembre, amici miei. Se torno... altrimenti posto lo stesso, eh? 

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venerdì, 05 agosto 2005

Wacken Open Air, day One

Ieri sera un´altra scena impossibile da descrivere compiutamente senza averla vissuta. Circa 20.000 persone nell´area ristoro, all´improvviso qualcuno inizia un grido di battaglia, che si spande amplificato e ripetuto dai vari gruppi di persone spontaneamente. 20.000. Cose da cinema, per davvero. La terra che trema all´urlo di questa moltitudine. La pianura che rimbomba. Ho capito cosa dovevano provare gli eserciti accampati il giorno prima della battaglia.
Ha piovuto parte della notte, trasformando una sterminata distesa di tende a perdita d´occhio in una palude notevole... e che ha alternato pioggia anche di giorno, per cui fa un freddo porco.
Ma non e´ un problema, anzi, rende la cosa ben piu´ eroica! Nessuno si lava da due giorni, troppo complicato...
Ore 9:00 SVEGLIA.
"Gods of war I call you, my sword is by my side.
I seek a life of honor free from all false pride.
I will crack the whip with a bold mighty hail.
Cover me with death if I should ever fail.
Glory, Majesty, Unity - Hail, Hail, Hail"
Ore 10:00 COLAZIONE
L´ orgoglio della mia giornata e´ stato questionare con un inglese di Manchester che aveva da ridire sulla mia birra per colazione. "No coffee, man?" "I already had my coffe, you have to try mixing coffee and beer"
Ore 11:00 GIRO IN PAESE
Ore 15:00 RITORNO E PENNICA NEL FANGO (ma c´era il sole...)
Ore 18:00 APERTURA AREA CONCERTI
Madonna, gia´ lo spazio mi sembrava grande, ora e´ triplicato... programma di interesse: Candlemass & Nightwish.
Ore 24:00 CIBO&BIRRA&AMICI
La cosa piu´ buona: gli spiedini da mezzo metro!!!!!!

E ora? Bho. Torno dagli amici... domani aprono le altre due aree concerto. Delirio!
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mercoledì, 03 agosto 2005

Wacken Open Air, day zero

Eh, ieri non ho potuto postare perche´la connessione ad internet dell´albergo non funzionava... Beh anche il secondo giorno a Berlino e´ stato grandioso. Stavolta la sera siamo stati abbordati da un intera famiglia di olandesi completamente ubriachi: padre, figlio, madre, amante (donna) della madre, figli dell´amante della madre... non si capiva piü´un tubo. Oggi siamo arrivati finalmente a Wacken. Davvero non si puo´raccontare... nessuna descrizione puo´ rendere l´idea di migliaia di persone che arrivano con ogni mezzo che mente umana possa concepire. Tende, camper, camion, ho visto uno che trainava una casa prefabbricata! Tutti metallari. Tutti. 50.000. un´intera ridente cittadina tedesca completamente piena di persone nere, come nei film di fantascienza di serie c. Un mondo alla rovescia. Il camp e´ sterminato, diciamo che per percorrerlo tutto da un´estremo all´altro ci vogliono circa 50 minuti a piedi. Ora stanno facendo la festa inaugurale, c´e´ la banda del paese (i pompieri di Wacken) che sta suonando pezzi metal. Ho visto cose che mente umana non puo´ concepire, come per esempio cento metallari che fanno il trenino ascoltando una banda cittadina ehehehehe :-) A domani (forse)
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martedì, 02 agosto 2005

Ciao a tutti... come promesso ho trovato una connessione ad internet. Non e´ stato particolarmente difficile, anche nel nostro albergo (essendo di target molto giovane) c´e´ una fantastica connessione.
Siamo a Berlino da ieri, non vi annoiero´ con descrizioni dei monumenti della citta´ perche´ non ne abbiamo visti. Il mio concetto di viaggio e´ andare in un posto e vivere come i locali...
Ovviamente in due giorni e´ molto difficile, quindi abbiamo scelto un posto in cui fosse facile socializzare: un ostello.
A quest´ora ho gia´ perso il conto dei bratwurst e delle birre che ho in corpo... quindi i miei pensieri saranno molto sconclusionati.
Ieri cinque 30something vestiti di nero (noi) davano nell´occhio, gia´ oggi cominciano a convergere vari gruppi metal che si riconoscono... e si salutano... e socializzano (are you also going to Wacken? Cool!).
Stasera dopo la birra-aperitivo sono salito a fare la doccia: quando torno trovo i miei amici "abbordati" da una ragazza carina -tedesca-, che avendo visto il look si era fiondata. In Italia succede sempre, vero?
Torno giu´ e inizio anche io ad interagire. Lei dice "You know... I live very close to the place you are going to". E ovviamente io prendo la palla al balzo: "so, you are going to the concert as well, aren´t you?".
...
imbarazzo
...
Lei: "uhm... you know, i would like to, but I have asked my mother and she doesn´t allow me until I´m 16. I have to wait 2 years".
...
Aaaaaaargh!
...
Ma proprio da una 14enne dovevamo essere abbordati? Vabbeh' iniziamo a parlare tutti e 6... ovviamente dopo una mezzora arriva il padre, un PELO preoccupato. Ma dovendo fare buon viso a cattivo gioco comincia a chiacchierare pure lui. Cavolo, e' simpatico... beh e´ piu´ o meno nostro coetaneo... ci mancherebbe!
Insomma alla fine la serata e´ proseguita tra birre, scherzi e karaoke con padre e figlia...:-)
...
Che dite, se mi costituisco ora posso patteggiare una pena piu´ bassa? :-)
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