giovedì, 30 giugno 2005

Finalmente non siamo più soli!
Un altro grande paese si unisce all'Italia nel club delle gaffes internazionali!

Iran: «Rice ci detesta? Colpa di un flirt»
Un deputato conservatore: «Il segretario di Stato ci odia perché ai tempi dell'università fu lasciata da un ragazzo iraniano»
(Fonte: corriere della sera online)

C'è da essere orgogliosi, vero! Ora non potranno più parlare male di Berlusconi, che a paragone è un signore della diplomazia.

postato da oceano72 alle 11:06 | Permalink | commenti (10) | commenti (10) (svolazzanti)

martedì, 28 giugno 2005

Seguendo il girovagare di idee e spunti tipico della blogosfera, prendo spunto da questo post di Allo, che a sua volta ha preso spunto da questo post di Sensi.
Di recente ho riflettuto sulla percezione che si ha degli extracomunitari; penso che per la maggior parte delle persone l'immagine è quella di persone nullafacenti in giro per le strade, in piazza e nei parchi. Come se potessero -peraltro- pagare una birra 5 euro in un qualunque locale...
Queste persone però sono le stesse che si muovono solo in macchina, che vivono solo nei loro quartieri, che vanno solo nei loro locali... come fanno a sapere cosa significa essere un immigrato?
A me spiace un po', perchè se venissero in metropolitana con me vedrebbero famiglie cinesi felici con bambini (quando avete vista l'ultima italiana?), se girassero A PIEDI nei quartieri periferici vedrebbero bambini giocare a pallone davanti ai negozi dei loro genitori (quando ne avete visti di italiani, di recente?). Mi spiace dirlo, e mi spiace ancora di più fare la figura del radical-chic, ma gli unici sorrisi che ho visto in giro di recente non erano italiani.
Forse sono razzista.
Al contrario.


postato da oceano72 alle 16:25 | Permalink | commenti (11) | commenti (11) (svolazzanti)


...un pensiero a quegli eroi del lavoro che stanno asfaltando le strade intorno a casa mia... ieri e oggi!
Non è da tutti!
postato da oceano72 alle 09:53 | Permalink | commenti (9) | commenti (9) (svolazzanti)

domenica, 26 giugno 2005

Molto seri i danni del caldo torrido di questi giorni

Oceano sta evaporando (neanche troppo) lentamente

Cavolo, temo proprio che mi perderò questa serata. Sono letteralmente collassato per via del caldo.
Ok, non sono stato proprio furbissimo: pranzo familiare a base di capretto arrosto (ovvero tolto dal freezer e messo al sole in giardino un'oretta) che è esattamente la dieta consigliata quando fa caldo... ma il colpo di grazia è stato tentare di dormire nella mia vecchia cameretta, non ricordando quanto torrida fosse. Risultato: vertigini, senso di vomito... sob, ma sono l'unico che prende i colpi di caldo stando in casa? :-(
Peccato, mi perderò la festa di fine corsi del Mitokasamba.
Scusami tantissimo, Eva.
postato da oceano72 alle 21:01 | Permalink | commenti (12) | commenti (12) (svolazzanti)

venerdì, 24 giugno 2005

Breaking News

...

Milano - Forlanini
24-25-26 giugno 2005
Sciopero dei Telespettatori
QUI SI CAMBIA PROGRAMMA

Tre giorni di vere-visioni a tv spente.
Feste, concerti, incontri, pic nic al parco,
passeggiate notturne e percorsi alternativi

www.sciopero.tv

postato da oceano72 alle 17:33 | Permalink | commenti (4) | commenti (4) (svolazzanti)


Aaahhhh sospirone di pace.
Lavorato ho lavorato, le due ore di taichi come al solito hanno avuto un effetto sbloccante dell'energia interna, lo stomaco è soddisfatto, la nereria è stesa ad asciugare, il condizionatore è acceso e mi permette di respirare, sono sdraiato sul letto bello tranquillo con il portatile (un vecchiotto HP con una RedHat 9, per chi è curioso).
Sono quindi nelle condizioni ideali per scrivere qualche stronzata solenne.
Ho ormai capito che la mia creatività è molto maggiore durante la giornata, perchè di sera tiro i remi in barca e divento scarsamente comunicativo; tuttavia non posso postare spesso durante l'orario di lavoro.
Già mi ero ripromesso di non aprire mai indirizzi di tipo *.splinder.com, e come notate, qualche incursione nei commenti la faccio sempre più spesso. E' certo, prima o poi mi romperanno le palle: non c'è niente di più facile che scambiare una persona felice con un lavativo.
Onestamente non è che la cosa mi preoccupi molto, in sostanza sto dicendo che se per qualche motivo traumatico dovessi smettere di lavorare, ho già pronto il piano B.
Vi siete mai chiesti cosa fareste se improvvisamente doveste perdere il lavoro? Io si, sono un po' come quei samurai dell'antico giappone che ogni giorno si preparavano a morire. Io ogni giorno raffino il mio piano B.
Io credo che non ne cercherei subito un altro, soprattutto in Italia è troppo deprimente e non vorrei perdere il sorriso. Penso che come prima cosa mi farei 6 mesi in giro per il mondo, posti e amici in grado di ospitarmi una settimana al massimo non mancano.
E no, non sono ricco. E' una questione di scelte: scelta di non contrarre debiti, di non acquistare immobili, di far durare l'auto (bella, per carità) il più possibile,  che a conti fatti mi ha permesso in questi anni di risparmiare la mia libertà.
Dove andrei? Questa domanda ce la siamo fatta tempo fa Estate-Indiana ed io: è una bella domanda da farsi reciprocamente, permette di conoscere molte cose dell'altra persona.
Io voglio andare dove c'è entusiasmo, sono stufo di nazioni e ambienti in piena decadenza. Credo che andrei a studiare i giovani dell'Europa dell'Est, vorrei capire cosa stanno combinando per rivoltare il mondo. Credo che andrei nelle campagne cinesi, a vedere 200 milioni di contadini che stanno per inurbarsi. Credo che andrei in Corea a ristudiare ingegneria. Credo che andrei in Vietnam a capire le origini di una mia cugina.
Non so se mi interessa ancora l'America del Nord. Mi ha tradito, tutto quello che ha fatto economicamente e socialmente negli ultimi 5 anni -e non sto parlando delle guerre, sto parlando di politica interna- rinnega completamente tutti i suoi ideali costitutivi di libertà e uguaglianza. Gli USA stanno diventando vecchi, bolsi e medioevali come l'Europa, ove le rendite sono più importanti dei redditi da lavoro.
Insomma voglio vedere che aria tira fuori da questo buco. Voglio spaventarmi e reagire, voglio sognare come nella seconda metà degli anni 90.
Voglio vivere mentre molti altri muoiono di noia.

postato da oceano72 alle 00:56 | Permalink | commenti (12) | commenti (12) (svolazzanti)

mercoledì, 22 giugno 2005

Un'immagine vale più di mille parole, vero? Proviamo:

Dunque? eheheheh Ci vediamo tutti li verso le 22:30, vero?

postato da oceano72 alle 21:10 | Permalink | commenti (13) | commenti (13) (svolazzanti)


Ricevo dall'amico Banzo e rigiro con gioia a tutti voi:

Un brindisi: agli amici assenti, agli amori perduti, agli antichi dei, alla stagione delle nebbie e che ciascuno possa ricevere dal diavolo ciò che gli spetta!
Buon midsommer (solstizio d'estate), e godetevi la notte più corta dell'anno.

La mia è stata piacevole. Nessun dettaglio. Chi sa, sorrida. Chi non sa, sorrida.



postato da oceano72 alle 00:51 | Permalink | commenti (16) | commenti (16) (svolazzanti)

lunedì, 20 giugno 2005

Tra una telefonata, una email, un documento da inviare in condivisione, ho trovato comunque il tempo per scrivere qualcosa.

Vi spiazzo subito: il weekend non è stato scintillante come speravo.
Non che io ne sia stato insoddisfatto nel complesso, ma come sempre succede quando si hanno troppe aspettative la realtà non può mai essere all'altezza della fantasia.
Inoltre i confini tra il mio mondo virtuale e quello reale si stanno assottigliando sempre di più (trad. ci sono sempre più persone che mi conoscono personalmente che ora mi leggono qui), il che non è affatto un male, ma limita un pelo l'ampiezza dei miei pensieri e la mia possibilità di essere -completamente- trasparente. E' purtroppo un prezzo da pagare quando si sceglie di non nascondersi dietro una maschera, o un alterego.

Ma cominciamo con ordine.
Venerdì sera sono stato al vernissage, era tantissimo tempo che non stavo con i miei “simili” (intendendo con questo termine le persone che lavorano con me) e ne sono stato abbastanza contento. Questo significa una cosa bellissima, ovvero che il mio periodo di rifiuto totale verso ciò che sono è alle spalle, pronto per essere sostituito da un altro periodo che mi vedrà più in equilibrio con me stesso. Ho cercato per mesi l'”altro” per compensare il “questo”, e ora mi accorgo che l'intrecciarsi intelligente delle due realtà le ha migliorate entrambe.
Sabato c'è stata la famosa notte bianca di Milano. Qui avrei voluto di più, avrei voluto girare, conoscere, dire, fare, baciare. Io sono in fase espansiva, e da ogni evento mi aspetto qualcosa che plachi un po' la mia fame di novità e persone nuove che mi diano un altro pezzetto del puzzle.Ma gli amici hanno preferito qualcosa di più tranquillo, e siamo stati in relativamente pochi posti (quasi sempre già conosciuti). Quindi, purtroppo, oggi non sono qui a raccontarvi di concerti, eventi, casini, gente, luoghi... Non essendo stato io particolarmente propositivo, ed avendo subito il caldo bestiale del pomeriggio che mi aveva ridotto a quasi un'ameba, non mi potevo comunque ne lamentare ne imporre. Grazie comunque a tutti quei cari amici che mi hanno sopportato tutta la notte; grazie davvero.
Domenica ho spolverato il condizionatore, e in camera da letto per tutto il pomeriggio c'è stata una battaglia campale tra appunto il condizionatore che cercava di raffreddare l'aria, e il videoproiettore che la scaldava alla facciaccia sua (e mia...).
Ah uhm, si, non ricordo se già l'ho detto: io sono un megalomane, in camera non ho la televisione ma un bel videoproiettore da parete con il quale mi godo di tutto: DVD, DivX, foto ecc.
Quando finalmente la temperatura esterna è scesa sotto i 50 gradi celsius, sono andato ad aiutare (moralmente, in realtà sia lui che la sorella avevano bisogno di supporto per la conseguente invasione dei genitori apprensivi) un amico a fare un parziale trasloco. Stasera tornerò in quella casa, visto che hanno dovuto scongelare una chilata di carne che va consumata a breve. Sto molto bene con loro, sono persone fuori dalla norma.
E questo, direi, è tutto.

C'è un'ultima considerazione.
Mi rendo conto che c'è un argomento che in questi mesi non ho mai toccato.
Non ho mai parlato d'amore.
Peccato.
postato da oceano72 alle 17:22 | Permalink | commenti (8) | commenti (8) (svolazzanti)

venerdì, 17 giugno 2005

Apro come spesso faccio, con la premessa che avrei voluto scrivere un post sull'imminente crisi mondiale del mercato immobiliare, e le sue orride ricadute sul resto dell'economia... ma non ne ho voglia e continuo a temere che non interessi granchè.

Invece viro al bianco. Questo scontenterà qualcuno dei miei 3-4 lettori (come disse anche il Manzoni, decidendo di pubblicare i Promessi Sposi su carta bianca e non sui papiri gialli).

Mi aspetta un weekend intenso, intenso, bello, bello, conoscerò molte persone nuove e altre le ri-conoscerò sotto aspetti a me nuovi.
Stasera mi hanno invitato ad un vernissage. Ovvero all'inaugurazione di una nuova casa, una mia compagna di passate sofferenze lavorative che ora posso definire amica (le tragedie... uniscono empaticamente :-)
Domani c'è la notte bianca di Milano. Mi ha colto di sorpresa, nel senso che l'ho scoperto due giorni fa. Ma il programma fighissimo è sempre lo stesso: uscirò di casa con il telefono ben carico verso le 21 e nessun programma specifico. Mi hanno proposto uno stage notturno di Taichi, di passare la notte al parco ad una festa di Esterni, allo Zoe c'è la solita serata postpunk/dark/ebm/progressive, c'è il Birrificio Lambrate, il Mai dire Bar, il Pogue Mahones, il Racanà, Banzo sala 1 e sala 2 e chi più ne ha...
Domenica, beh non esageriamo. Piani di così lungo respiro mi sono difficili. Nel lungo periodo siamo tutti morti, diceva il saggio.

Ciauz!

postato da oceano72 alle 13:07 | Permalink | commenti (24) | commenti (24) (svolazzanti)

giovedì, 16 giugno 2005

Oggi volevo scrivere un post molto serio.
Volevo parlare di economia e di società civile.
Però ho trovato una lettera aperta al governo presentata dal Sole24Ore con il supporto di molti economisti; non so quanto il tema sia appassionante, ma volevo riportarla perchè difficilmente sarei in grado di scriverla meglio, e riassume perfettamente il mio pensiero.

Rigore, mercato e investimenti
L' incertezza istituzionale e politica aperta nell'Unione europea dai referendum francese e olandese non è una buona notizia per l'economia italiana. Essa rende più difficile il rilancio dello sviluppo nel nostro Paese.
Per quasi un cinquantennio, l'integrazione europea è stata un motore potente che ha consentito al nostro Paese di raggiungere rapidamente gli standard di benessere europeo. Negli ultimi anni, l'Italia ha tratto un beneficio netto dall'Unione monetaria europea e dal Patto di stabilità. Inflazione e tassi di interesse sono ai minimi storici dal dopoguerra.
I forti aumenti di taluni prezzi così come i livelli elevati di quelli di beni essenziali come l'energia dipendono da un insufficiente grado di concorrenza, non dall'introduzione dell'euro. Il contenimento del disavanzo pubblico è politica che un Paese fortemente indebitato come il nostro deve perseguire comunque, indipendentemente dalle regole stabilite dall' Unione europea.
Siamo convinti che negli ultimi anni la stabilità macroeconomica, e in particolare la moneta unica europea, abbiano evitato all'Italia una deriva finanziaria, economica e sociale dalle imprevedibili conseguenze. Oggi il nostro Paese è più esposto, sia per il maggior peso del debito pubblico, sia per il deterioramento strutturale dei nostri conti pubblici, alle ricadute derivanti dalla minore stabilità macroeconomica e dall'incertezza creata dall' erosione della fiducia nella costruzione europea.
Per questi motivi guardiamo con preoccupazione agli appelli per un minore rigore fiscale e monetario. Ci sembra particolarmente grave il vedere nell'indebolimento della costruzione europea un'opportunità da cogliere piuttosto che un pericolo da fronteggiare, anche con iniziative politiche forti.
Siamo, come tutti i cittadini, preoccupati dalla modesta dinamica della crescita dei redditi, dei salari, della produttività così come dei costi che questa situazione impone alle fasce sociali più deboli. Ma siamo convinti che un rilancio del nostro sistema produttivo e lo stesso mantenimento, seppure in forma aggiornata, dello Stato sociale si possono realizzare solo in un forte e convinto radicamento dell'Italia nell'Unione europea.
Per consegnare alle generazioni più giovani un'economia dinamica, capace di generare investimenti, lavoro e redditi più elevati, è necessario uno sforzo del governo, delle imprese e dei lavoratori per ridurre le rendite, aumentare il grado di concorrenza, migliorare la qualità dell'istruzione, investire in ricerca e nelle infrastrutture in un quadro di stabilità monetaria e di equilibrata finanza pubblica. Si tratta di un impegno che richiede costanza nel lungo periodo, anche per ridare fiducia ai cittadini e aumentare la nostra credibilità all'estero.
Le scorciatoie del lassismo fiscale non costituiscono un valida risposta ai problemi della nostra economia e rischiano di creare una spirale di sfiducia e squilibri finanziari che ci riporterebbe indietro di tredici anni.

(Fonte: Il Sole24Ore)

Considerazioni personali:
I punti chiave e le parole da sottolineare per me sono:
  • I forti aumenti di taluni prezzi così come i livelli elevati di quelli di beni essenziali come l'energia dipendono da un insufficiente grado di concorrenza
  • Ci sembra particolarmente grave il vedere nell'indebolimento della costruzione europea un'opportunità da cogliere piuttosto che un pericolo da fronteggiare
  • è necessario uno sforzo del governo, delle imprese e dei lavoratori per ridurre le rendite
postato da oceano72 alle 18:01 | Permalink | commenti (5) | commenti (5) (svolazzanti)

mercoledì, 15 giugno 2005

Oggi va un po' meglio...

8 riunioni con
40 persone circa con cui ho parlato di
12 argomenti diversi in
3 edifici durante le
9 ore di lavoro

Sto lentamente virando al bianco di nuovo

postato da oceano72 alle 21:31 | Permalink | commenti (7) | commenti (7) (svolazzanti)

lunedì, 13 giugno 2005

Signori, l'avevo promesso.

Visti i risultati del referendum, da ora il blog è a lutto e ci rimarrà fintantochè non mi sarò ripreso.

UPDATE da Italians di Beppe Severgnini di oggi:
Semmai sulla strada elettorale del 2006: tentare l'«effetto Bush» (teo-con, i valori, la famiglia etc) è la strategia che dobbiamo aspettarci dal centro-destra, che non ha nessun interesse a parlare di economia e salute generale del Paese"

Santocielo, non ci avevo ancora pensato. Ora sono ufficialmente depresso.

postato da oceano72 alle 22:53 | Permalink | commenti (9) | commenti (9) (svolazzanti)

sabato, 11 giugno 2005

Con un po' di ritardo rispondo alla catena della settimana, quella letteraria.
E' un po' difficile perchè la mia biblioteca è divisa in due, qualcosa è ancora nella casa parentale (che vergogna, dopo 5 anni!!!) infatti.
Diciamo che sono un lettore curioso, non ho tematiche predominanti se non che non mi interessa minimamente la letteratura "di evasione". Se voglio distrarmi faccio altro, se leggo invece voglio qualcosa su cui riflettere sia durante che dopo.
Quindi, senza pretesa di completezza:
CHE LIBRI HO:
 in generale ciò che mi aiuta meglio a capire il mondo.  Butto li a casaccio:
Bukowski: panino al prosciutto, post office, factotum
Paulo Coelho: tutti. Qui non ci sono mezzi termini: o li ami o li odi. Ma non mi piace che si dica che sono banali, perchè potrei rispondere che la vita in generale è un susseguirsi di eventi banali che solo qualcuno riesce, se li sente, a trasformare in straordinari. Coelho può parlare di te, e allora ti immedesimi, o può parlare di qualcosa alieno da te, e allora lo abbandoni.
Beppe Severgnini: tutti, è l'espressionista delle categorie sociali e dei popoli, come le tratteggia lui non è capace nessuno
Scott Adams: tutti quelli di Dilbert. E' un personaggio con cui ogni ingegnere dovrebbe scontrarsi, e prendere spunto di riflessione!
Michael Hammer: reengineering the corporation e beyond the reenginering; una pietra miliare. Prima spiega come distruggere il modo di lavorare tradizionale per migliorare le aziende, poi cerca di capire che impatti sociali può avere avuto la tendenza che ha contibuito ad avviare.
Andrea de Carlo: Due di Due, Tecniche di Seduzione. Bellissimi, forse li ho letti nel momento in cui avevo bisogno di leggerli
J.K.Rowling: tutti gli Harry Potter, ma in originale. Giusto per imparare un po' di gergo :-)
J.W. Smith, A. Clurman: Dal cavallo a dondolo ai computer. Il marketing generazionale. Perchè nella vita bisogna sapere tutto.
Bram Stoker: Dracula. Per la parte un po' dark e notturna di me stesso. Una metafora favolosa.
Prince: il libro dei testi delle sue canzoni. La mia lettura prevalente tra i 16 e i 20 anni. Quello che sono ora è anche dovuto a questo.

CHE LIBRO HO COMPRATO PER ULTIMO (e quello che sto leggendo):
Coelho: Lo Zahir. Parla di me. Ho quasi paura a leggerlo, mi terrorizza immaginare come può andare a finire. Ogni capitolo, per me, è una sfida con la mia parte più intima.

COSA VI CONSIGLIO/SCONSIGLIO:
E
' una domanda a cui non voglio rispondere. Ognuno di noi ha una sua storia personale che lo porta ad apprezzare cose differenti.

Buona serata!





postato da oceano72 alle 20:01 | Permalink | commenti (5) | commenti (5) (svolazzanti)

mercoledì, 08 giugno 2005

Al matrimonio, settimana scorsa, stavo raccontando del fatto che sarei andato al Tradate Iron Fest e successivamente anche al Wacken.
Una ragazza al tavolo mi guarda stupefatta, e mi chiede: "ma davvero ti piace quel genere di musica"?
Con la mia solita faccia di bronzo le rispondo autoindicandomi: "come, non si vede?"
E lei ridendo: "eheheh NO!"
D'impulso ho dichiarato che in effetti dovevo ancora lavorare molto sulla mia immagine :-D
Poi mi ha chiesto perchè mi piacesse quel genere di musica... la domanda è meno banale di quanto possa sembrare, e la risposta ancora meno.
Premesso che non mi piace solo quel genere, le ho risposto che è in grado di darmi delle emozioni e che non mi interessava "razionalizzarne" il perchè.
Lei ha annuito seria e mi ha spiegato che anche secondo lei ognuno di noi "entra in risonanza" con particolari generi musicali e non con altri. Sono d'accordo.
Ci ho ripensato molto, nei giorni successivi. Nel mio caso c'è un fattore aggiuntivo.
Ma lo scrivo più tardi perchè è ora di entrare in riunione.

(riunione, riunione, pianificazione, fattibile, vincolante, tempistiche, controindicazioni, telefonata al cliente, analisi, pausa caffè, piano di azione, plausibile, slittamento, riallocazione risorse, riunione, riunione)

Ok, dicevo del fattore aggiuntivo.
Mi sono reso conto che con certe sonorità si distacca momentaneamente la mia parte analitica, quella che quando vede tre cose le deve automaticamente mettere in correlazione. Pensi al costo di un panino e valuti la sua influenza sulle relazioni sindacali dell'India centrale, che peraltro potrebbero cambiare la struttura della ricerca&sviluppo dell'information technology del sud della Cina e, incidentalmente, riflettersi sullo stile di vita del middle management dell'Europa del Nord.
Ecco, quando questa parte da me imprescindibile si spegne, riesco a coccolare e scoprire la mia parte emotiva -quella incidentalmente a cui tengo di più in questi periodo-, emergono idee nuove, sentimenti che mi erano sconosciuti, un benessere a cui non credevo più.
Ok, negli anni '70 ci si calava di LSD per lo stesso motivo. Non ne ho bisogno. Non dovrei ritenermi fortunato del fatto che non necessito di sostanze chimiche?

postato da oceano72 alle 13:41 | Permalink | commenti (6) | commenti (6) (svolazzanti)

lunedì, 06 giugno 2005

Ciao ciao ciao,
è tutto il giorno che tento di mettermi alla tastiera per buttare giù qualcosa sul weekendone appena passato.
Solo che ogni volta che ci penso... vengo sopraffatto da un miliardo di fantastici ricordi, stile overdose di gioia.
E' veramente incredibile la quantità di cose che ho fatto, a partire dalle prove generali (festa di compleanno di lunedì sera) fino a questo lunedì mattina. Molti dei miei colleghi stamattina avevano il muso lungo per essere tornati alle 4, causa code in autostrada. Io ero tornato alle 4, ma a differenza di loro ero bello rilassato e pompato!!! eheheh
Con amici e amiche, mi sono goduto le cose più disparate e assolutamente non coerenti tra loro. Sono stato a vedere questi fantastici residuati degli anni '80 (Rock psichedelico di quando andavo alle medie), sono stato ad una serata Hip Hop, all'inaugurazione dell'estate dark/post punk/industrial/ebm all'Acquatica, al buon caro e vecchio Zoe (Warriors Zone - New Wave/80s/Electro/Rock/Crossover) e dulcis in fundo... Tradate Iron Fest (12 ore filate domenica dall'una all'una).
Qualcuno OSA commentare i miei gusti musicali? :-D
Ma devo dire che l'esperienza più Trash l'ho avuta nella notte tra venerdì e sabato: erano le 4:40 circa, parcheggio la macchina sotto casa (nel nulla desertico di un paese a 5 Km da Milano), mando un ultimo SMS della buona notte prima di alzarmi dal posto di giuda... alzo la testa...
*davanti al cofano della macchina, sul marciapiede, passa una vecchia. Alle 4:40!
*due vecchie
*tre vecchie
*quattro vecchie
...
*OTTO vecchie in processione
Ok, ancora adesso mi chiedo se sono passate davvero. Ma se sono passate davvero qualcuno mi spiega quali riti satanici possono portare 8 settantenni in giro nel cuore della notte? Ho deciso che venerdì prossimo le aspetto sotto l'androne vestito di bianco col cappuccio e mi metto in processione con loro.

Bah, ci devo però arrivare a venerdì prossimo.
Stasera ho dichiarato ko tecnico, sosta al pitstop, l'estate riprende domani... :-)

postato da oceano72 alle 23:15 | Permalink | commenti (11) | commenti (11) (svolazzanti)

venerdì, 03 giugno 2005

Già... l'incontro segretissimo e privatissimo che cambia la vita... in generale ce ne sono di due tipi:
  • con un amante appassionato
  • con un potenziale nuovo datore di lavoro
Non essendo io fidanzato, posso incontrarmi con la/le amanti alla piena luce del sole, quindi per esclusione era un incontro del secondo tipo. Bene, prima di prendermi dei sonori vaff** per avere romanzato una cosa di solito fredda e squallida, volevo esprimere meglio i miei devastati sentimenti.
Un mesetto fa, sono stato contattato da una persona della quale ho una infinita fiducia, con la proposta di seguirlo in un'avventura professionale nuova e affascinante. Con il cuore gli ho subito detto di si con entusiasmo, anche se razionalmente mi rendevo conto non sarebbe stato facile sistemare tutta la parte burocratica intorno; tuttavia ci siamo messi a lavorare sulla cosa, che è quindi culminata nell'incontro di mercoledì tra me e il suo capo diretto (ovvero una delle massime figure dell'azienda in questione).
L'incontro è durato due ore. E' stato come una tranquilla partita di scacchi, perchè a questi livelli ogni parola può cambiare l'esito di una contrattazione. Eh si, una contrattazione, in cui assodato sin dall'inizio che il ruolo potevo averlo, si è tentato di portare due posizioni assolutamente inconciliabili ad una soluzione ragionevole per entrambi. Da una parte e dall'altra ci sono sempre vincoli, umani, sociali, societari, di equità orizzontale, di equità verticale... Purtroppo o per fortuna sono finiti i tempi in cui alla fine la variabile decisiva erano i $$$. Ora non si può più, ci sono dei vincoli di sostenibilità economica da una parte e di necessità di una sopravvivenza dignitosa dall'altra.
E' stato bello, credetemi. Alla fine una soluzione ragionevole si trova sempre, tuttavia per me questo è stato l'inizio dei turbamenti. Ora che non c'erano più grossi problemi razionali, è di colpo e prepotentemente affiorata la mia parte emotiva che mi ha letteralmente buttato a terra dai dubbi.
Voglio davvero spostarmi di città? Ma si, perchè no?
Voglio davvero lasciare i miei colleghi? Ma si, perchè no?
Voglio davvero lasciare il mio cliente con il quale ho un bellissimo rapporto? Ma si, perchè no?
E già qui ero nel panico... "perchè no" non significa si. Significa che la cosa brucia. La mia situazione attuale è invidiabile, da quel punto di vista, mi trovo bene in tutti i sensi. "perchè no" non è una risposta risolutiva.
Voglio davvero interrompere il mio percorso di crescita personale, iniziato 9 mesi fa e non ancora concluso, per seguire una crescita professionale? Panico.
Quando è stato l'ultimo periodo in cui ho provato una serie di continui brividi di gioia interiore? Mentre lavoravo con passione? CAZZO! ovviamente no
Non ci ho dormito due notti.
Stamattina ho chiamato e ho detto di no. E' stato più difficile che lasciare una ragazza innamorata. E' stata una delusione per una persona che sperava davvero nella cosa.  Sono certo che ha capito, razionalmente, ne abbiamo parlato quasi un'ora.

E' stato come conoscere una ragazza da sposare nel momento (temporaneo) in cui vuoi solo avventure senza impegno.
E' stato come conoscere un'amante appassionata nel momento (temporaneo) in cui sei innamorato di tua moglie.

Scusate lo sfogo
postato da oceano72 alle 13:53 | Permalink | commenti (10) | commenti (10) (svolazzanti)